mercoledì 2 novembre 2011

Stamattina

Mi sono svegliata con l'angoscia che l'Italia fosse fallita.

In mezzo alle seghe mentali rispetto alle mie vicissitudini sentimental-sessuali la crisi economica sta avendo il suo ruolo.
Ora vorrei tanto essere come quella deficiente di mia cognata con la sua beata ignoranza.
Vorrei guardare "Un posto al sole", preoccuparmi del tronista di turno e della sua pretendente, vorrei sapere tutto sul Grande Fratello (cazzo, un'altra edizione).
Ma "Un posto al sole" l'ho intravisto una volta a casa di mio fratello ed ho dovuto trattenermi dalle risate, la mia mandibola sta ancora in posizione "ma esiste gente che va in tivvù a fare 'ste stronzate?" per la vista di qualche minuto di "Uomini e Donne" e l'ultima frase rivolta al mio moroso è stata: "Guarda ti sego se fra qualche giorno mi parli di cosa ha fatto Tizio o caia del Grande Fratello perchè sai che non me ne frega un cazzo" (si l'Annabelle della vita reale è piuttosto volgare quando le girano le scatole).

Insomma me la sto facendo sotto.
Lavoro in un'azienda che ha già risentito della crisi, siamo una commerciale e di noi si può fare a meno.
I conti correnti sono semi vuoti e pare che Andrea abbia speso tutte le riserve per comprare casa ai figli (sia mai che se la sudino eh!). Quindi non ci sono più soldi per l'azienda e la moglie di certo non permetterà che lui sprechi o pochi soldi della famiglia (credo lei l'abbia sempre ritenuto un fallito, spesso mi ha detto che se non ci fosse io lui non riuscirebbe a gestire l'attività, è una brutta frase da dire secondo me).

Oggi me la faccio sotto.
Punto.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Intanto un fazzolettino per asciugarti.. e poi non so che dire. E' tutto un marasma e chi gestisce un'azienda tocca con mano, più degli altri, cosa significhi la crisi.

Annabelle ha detto...

Noi non abbiamo problemi con le banche perchè abbiamo sempre lavorato con i soldi "nostri", si comprava quando c'erano e basta, senza credito bancario e sempre per contanti per spuntare un buon prezzo (a proposito, grazie Finanza che al posto di considerarci responsabili e intelligenti ora ci verifichi...mavaffanculo va, vai dalle imprese che hanno sempre rubato e non rompere i coglioni a noi che abbiamo già i nostri guai), ma se non ci sono i soldi non puoi comprare e vendere...e muori.
Giornataccia oggi!

Anonimo ha detto...

io credo di essere simile a tua cognata...non che guardi quei programmi televisivi ma vivo nella mia beata ignoranza.
certo, so bene che l'Italia è messa male, ma alla fine anche se mi preoccupo le cose non cambiano.
la vedo come Aristotele quando diceva "se c'è soluzione perchè ti preoccupi, se non c'è soluzione perchè ti preoccupi"
al momento basta alzarmi la mattina, vedere che sono ancora in salute e probabilmente le basi per una buona giornata sono gettate.
poi non posso fare molto...o meglio, io faccio già molto...il problema è che probabilmente la maggior parte dei miei conterranei fa meno di me

Riccardo"io" ha detto...

Annabelle, io penso che oramai sono ben poche le ditte delle quali non se ne può fare a meno...
agli inizi anch'io mi sentivo in una ditta "protetta" ma per come poi lo Stato è intervenuto incasinando le cose (chissà perchè, sempre cosi) anch'io un po' me la sto facendo sotto...
e non so se invidiare quelle persone che non si stanno rendendo conto di cosa sta capitando su questa "barca"...

Annabelle ha detto...

Tutto sommato a chi manca la visione d'insieme questi giorni sembrano sicuramente meno angosciosi.
Chi come me e te (e mille altri) si rende conto della situazione, vive costantemente con questo senso di smarrimento; quando le cose precipiteranno credo che noi arriveremo già provati e stanchi, mentre chi in questo momento ignora sarà forse più stupito, ma avrà più energie.

Posta un commento