mercoledì 10 ottobre 2012

E la vita va avanti....

La mia vita scorre veloce, troppo veloce.
Troppe cose da fare, troppe cose da pensare, troppe cose da vivere.
Non riesco a fermarmi a riflettere, non voglio fermarmi a riflettere.
Ho rifatto entrare dalla porta di servizio l'ultimo uomo che aveva lacerato il mio cuore, ma sono stata brava, solo sesso, semplice, puro, innocente (si fa per dire) sesso. Vedremo.

E questo weekend la mia vita ha preso una piega strana, ho stuzzicato la mente di un uomo, ci siamo punzecchiati, scontrati, sfiorati prima per caso e poi apposta. Schermaglie dialettiche per capire le nostre rispettive posizioni, un gioco ed i brividi. Gli sguardi. Secondi interminabili a fissarci per capirci. Abbiamo entrambi il fuoco dentro. Ce lo siamo detti senza parole. Temo che sarà il mio prossimo amante. E stavolta la faccenda è ancora più complicata del solito (se si può).

Forse sono tornata qui...non è un bel segno...

martedì 19 giugno 2012

Succede che...

...succede che lavoro così tanto che non ho più tempo per scrivere.

...succede che sto meglio perchè sono riuscita a perdere 5kg in meno di un mese, anche se so che sono entrata in quella spirale dalla quale poi non riesco ad uscire (niente vomito e nemmeno lassativi, ma ho rinunciato a tutto ciò che contiene grassi e carboidrati, saltando una miriade di pasti).

...succede che non ho più voglia di innamorarmi perchè è faticoso, sto ancora soffrendo per Luca, al quale sono riuscita a dire no un paio di settimane fa.

...succede che non ho più voglia di lottare per cercare la felicità, mi basta stare a galla.

...succede che ho rimesso su tutte le mie maschere, ho bisogno dell'approvazione degli altri e se questo significa fingere, che finzione sia.

...succede che il mio narcisimo stia raggiungendo soglie limite: dopo cinque mesi di lavoro ho la totale fiducia della direzione, quello che dico sembra essere verbo e la mia unica difficoltà è schivare i complimenti pubblici del grande capo. Non è che non mi faccia piacere riceverne, ma comincio a sentirmi il bersaglio di tutte le colleghe, qui si esagera. Il brutto lato della medaglia del narcisista è che per piacere ed ottenere conferme mi sfianco di lavoro, cerco di essere sempre perfetta in tutto=una faticaccia.

lunedì 7 maggio 2012

La volpe e l'uva

Succede che non ho più tempo per nulla, succede che fra i due uffici ormai si faccia a gara a chi mi fa fare più straordinari (non pagati), succede che lavori anche nel weekend, succede che lavori con delle serpi.

Ho perso il controllo del mio tempo e della mia vita.
Non faccio più nemmeno sport.
E ingrasso (oggi l'inizio dell'ennesima dieta).

Non sento più nessuno anche se di tanto in tanto controllo cosa fa Luca.
Ha lasciato la moglie (o meglio, lei ha lasciato lui scoprendo l'ennesimo tradimento), pare non frequenti più la donna che mi aveva fatta "ripudiare" (o lei o me, gli aveva detto).
Ora frequenta un'altra donna con la quale condivide la passione del sesso.
Lei è parte attiva delle sue fantasie sessuale, si presentano come coppia e pare quasi stiano insieme.
Un pò sono sollevata che sia lei al suo fianco, sono sollevata dal non dover elemosinare di stare sola con lui, sono sollevata nel sapere che non devo fare in continuazione foto da pubblicare online per trovare altre femmine per il suo harem.
Non ho però capito se questo sollievo è semplicemente dovuto alla famosa storia della volpe e l'uva.
Mi mancano le notti con lui e non vorrei che fosse così.
Meno male che c'è questo lavoro che mi tiene impegnata 24h su 24h.

mercoledì 11 aprile 2012

Weekend di Pasqua

Dopo una settimana di lavoro mi sono ritrovata immersa in un weekend da paura, cibo, cibo, cibo. Preparato (tanto, troppo) e mangiato (forse quest’anno il giusto).
Come tutti gli anni organizzo il pranzo del giorno di Pasquetta insieme agli amici, tutti vivono in microscopici appartamenti in città e noi siamo gli unici dotati di giardino e casa abbastanza grandi per contenere quindici persone senza calpestarsi i piedi.
E così sabato di vigilia Pasquale e fare le pulizie di primavera, perché è risaputo che io vivo come una disadattata: ci ho messo due ore solo per riordinare e sistemare le cose che erano sparse per la casa. Poi tutto il resto fino all’ora di cena, vetri, sanitari, pavimenti, mobili, giardino. Tutto. E rigorosamente vestita di tutto punto e truccata, in questo sono un mito; la mattina mi vesto e mi trucco sempre come se dovessi uscire, non importa quello che farò poi, l’unica differenza è mettere delle ballerine al posto delle decolleté tacco 8 o degli stivali in inverno. Tutto qui.
La sera doccia velocissima e pizzeria per festeggiare il compleanno insieme alla mia famiglia, siamo stati bene, mia madre non è stata molto bene nell’ultimo periodo, ma sabato l’ho trovata in grande forma.
Poi il giorno di Pasqua, di nuovo pranzo con i miei, stavolta a casa e la sera a cena dai genitori di Carlo, un vero tour de force alimentare intervallato da un mattina-pomeriggio-sera dedicato alla cucina: ho “spadellato” per quindici persone, un primo, tre secondi, quattro contorni, un dolce da forno (ed uno acquistato…era il mio piano B considerando quanto io non sia in grado di fare dolci).
Non mi sono riposata un minuto e ieri mattina non potevo credere che fosse già ora di rientrare al lavoro, devo trovare un piano B anche per quello, non credo potrò sopravvivere in quell’azienda. Titolare troppo umorale, colleghe troppo stronze. Il quindici maggio scade il mio contratto ed ogni indizio per un’assunzione definitiva al posto di rallegrarmi, mi terrorizza. In un periodo di crisi come questo mi vergogno a sputare nel piatto dove mangio, ho alcuni amici disoccupati che farebbero carte false per essere al  mio posto, ma non riesco a spiegare l’orrenda sensazione che provo ogni mattina al risveglio.
Negli ultimi due mesi ho decisamente ridotto il mio tenore di vita, ho cercato di risparmiare e di quantificare quale sia il mio reale fabbisogno economico per il mutuo, per le bollette, per il cibo. Ho ridotto ogni acquisto relativo ad abbigliamento e spese superflue, non ho ridotto le uscite a cena con Carlo, non voglio che sia lui a risentire di questa nuova situazione, quindi quello che ci riguarda come coppia è restato immutato.
Sto cercando di capire se posso vivere senza quel lavoro, sto cercando di capire se posso scegliere qualcosa di più normale, non so, la cameriera, la commessa, la donne delle pulizie, la barista, la segretaria. Lavori per i quali almeno la sera non dovrei pensare a marketing ed alle strategie, lavori per i quali non occorra un impegno di 24h giornaliere. Ho calibrato tutta la mia vita su un determinato introito economico e purtroppo ci sono spese che non dipendono dalla mia volontà (mutuo), non sono stata lungimirante.
E’ giunta l’ora di correggere qualcosa.

P.S.: caro L. non controllo mai il telefono durante il weekend e le feste comandate! Non ero in città, spero tu ti sia divertito (anche se il tempo faceva proprio schifo!).

venerdì 30 marzo 2012

.

Il nuovo lavoro mi sta distruggendo dall’interno, lentamente e dolorosamente. La mia ansia cresce proporzionalmente agli apprezzamenti che ricevo: è come se ad ogni parola spesa l livello delle mie prestazioni si spostasse sempre più in alto e diventasse irraggiungibile.
E’ un gioco al rialzo dove l’unica perdente sarò io.
Ci sono già passata e la coazione a ripetere mi sta portando nello stesso girone infernale. Il mio narcisismo di fondo mi impedisce di accettare il fallimento e mi pone limiti sempre più alti che io quotidianamente raggiungo per poi trovarne di altri ancora più irraggiungibili.
Non ho più una vita, lavoro a casa, lavoro in auto, forse lavoro anche mentre dormo ed è per questo che mi sveglio ogni ora.
Non cerco più nessuno per colmare i miei vuoti interiori, non cerco sesso, non cerco amore, non cerco nulla.
Vivo per lavorare.

Bulimia.
Che parolone grande eh? Ieri il mio terapeuta ha detto che non voglio ammettere di essere malata. Forse non ha capito nulla. Io ho sempre saputo di essere malata, almeno da quattro anni a questa parte, dal mio primo blog.
Non è che non voglio ammetterlo, semplicemente non voglio affrontare il problema. O meglio, non volevo affrontare il problema, tanto non avevo superato ancora la soglia del fisicamente accettabile e fino a Natale era ancora così.
Fino a dicembre mi andavo ancora bene, non mi adoravo, ma non mi facevo totalmente schifo, poi è successo l’inimmaginabile. Lavoro nuovo, nessun tempo per mangiare, abbuffate serali ed impossibilità di prendere lassativi perché condivido il bagno con altre 20 persone. Impossibilità di correre quell’ora al giorno che mi impediva di mettere su peso.
Adesso no, ed in poco più di tre mesi eccomi a non riuscire a chiudere i pantaloni, ecco le camicette tirare, ecco i rotoli diventare più evidenti.
Eccomi a rinunciare ad uscire perché non ho più niente che mi vada bene e so che con la 48 non vado molto lontano in fatto di moda.
Così questa settimana ho deciso che proverò a lottare contro questo mostro, e dovrò farlo senza entrare di nuovo nella spirale dell’anoressia, perché io sono fatta così: o bianco o nero, o grassa o magra, o bulimica o anoressica.
Comincerò un trattamento d’urto con gli psicofarmaci per cercare di bloccare gli episodi di binge, fluoxetina. Non l’avevo mai presa prima, gli altri due psicofarmaci che avevo provato mi avevano portato così a fondo che ho pensato spesso al suicidio, mi tagliavo, bevevo moltissimo e rischiavo moltissimo, in ogni situazione, che fosse sesso senza precauzioni o lanciarmi in autostrada ai 180km.
Spero che questa volta non accada, non so se ce la farei a sopravvivere adesso con il nuovo lavoro di mezzo.

giovedì 22 marzo 2012

PSICOFARMACI

Da quando lavoro lì il mio disturbo alimentare è scoppiato di nuovo.
+ 5kg, taglia 48
Da domani si ricomincia con gli spicofarmaci.
Non ho altra strada.

lunedì 19 marzo 2012

Gli piaccio

(Lavorativamente parlando eh!!!)
Ecchecavolo!!!!! Possibile che i datori di lavoro stravedano sempre per me???!!???
Oggi il titolare della ditta nuova mi ha per l'ennesima volta elogiato, per di più davanti a tutti (così possono odiarmi ancora meglio...).
Non ci volevo stare in quel posto io, ma ora la possibilità che allo scadere del contratto io venga assunta diventa più tangibile...aiuto!!!! Come potrei fare a rinunciare a quel posto ora che economicamente ne ho davvero bisogno? Come potrei farlo consapevole di tutti quelli che un lavoro non ce l'hanno e vorrebbero tanto essere al posto mio?? Come faccio?
Putroppo il titolare è una buona persona, ma fondamentalmente è un coglione che si fa manovrare da una stronza che io passo il tempo ad arginare. E' faticoso così, troppo faticoso. Giro in azienda con un bersaglio disegnato sulla schiena, la bastarda sta aspettando che io sbagli, è riuscita persino a riprendermi perchè in fattura ho messo un importo con due decimali: 14.87, anziché 15.00, giuro che non capivo!!! Poi alla fine Lei ha detto che loro arrotondano tutte le cifre e che devo farlo anche io. Quando le ho gentilmente spiegato che io seguo il B2C e che quindi tratto con il consumatore finale e che non potrei dire che il prodotto costa 15.00+IVA perchè qualcuno (e vi giuro che è vero!) non sa che significa 15,00 + 21%, quindi devo dirgli che costa 18.00 e poi in fatturazione devo scorporare l'IVA.
NON VA BENE LO STESSO, DEVO FARE COME DICE LEI.
Domandina: voi comuni consumatori avete visto molte aziende vendere su internet prodotti che costino 18,15 o 27.83, o altro? Al massimo si trova il classico 9.99, 19.99, ma di solito si arrotonda e si mettono i prezzi al pubblico ivati.
Così adesso devo far pagare il cliente magari in contrassegno 21.78 euro e far si che quando il corriere arriva lui abbia la moneta giusta, perchè il corriere spesso non ha resto da dare...ma non è meglio mettere 22.00 o al massimo 21.50? Noooooooo....perchè bisogna vendere a 18.00+iva e non 18.18+IVA!!! M-a-v-a-f-f-a-n-c-u-l-o-v-a!!
VOLGARMENTE PARLANDO: E' SOLO UN PRETESTO PER ROMPERMI I COGLIONI E NON NE HO BISOGNO.
In questi anni ho usato le mie capacità manipolatorie per salvarmi le chiappe, per evitare che qualcuno potesse scoprire quello che mi lega ad Andrea, mi sa che d'ora in poi mi applicherò per fare fuori lei. Del resto è piuttosto facile, è seduta sugli allori, crede di essere la leader indiscussa, crede di essere indispensabile...bene, la stronza sappia che anche io ho vissuto quella fase e so come colpire!

venerdì 16 marzo 2012

E’ venerdì.
Devo ammettere che comincio ad apprezzare questa giornata. Una volta non era così, era un giorno come tutti gli altri, ma ora, al solo pensiero di prendere una pausa seppur breve da quell’ufficio mi rilassa.
Sono flessibile, qualche ora qui, qualche ora là. “Senza dislocazione d’orario”, se vogliamo dirlo in tecnichese; quel che conta è che alla fine sono normalmente dieci ore, quando non undici. Seguite da abbuffate storiche, perché arrivare a casa famelica ed incazzata per la giornata non aiuta il controllo dell’alimentazione.
Ho smesso di prendere sonniferi e ansiolitici: ho deciso semplicemente che dormire è una perdita di tempo e che l’ansia mi rende tremendamente efficiente ed efficace.

E’ venerdì.
E stasera mi vedo in albergo con Andrea. Più o meno consapevolmente aspetto un messaggio da Luca che mi invita nuovamente a passare la notte da lui, direi di no, ma non so la ragione per la quale un messaggio del genere mi farebbe sentire bene. Ho bisogno di approvazione, ho bisogno di essere desiderata. Forse la ragione risiede solo in questi semplici bisogni.

E’ venerdì.
E domani comincia il mio weekend casalingo con Carlo, sappiamo entrambi che non c’è più nulla fra noi, ma nessuno dei due ha più voglia di dire all’altro cosa prova. Io non voglio sentirmi dire che no, non posso lasciarlo, perché non può vivere senza di me e lui non vuole sentirsi dire ti lascio.
E poi, nota dolente, l’unica cosa che sappiamo fare bene insieme io e lui è mangiare. Siamo la gioia dei ristoratori del nord Italia, si, non ci limitiamo alla città, ma estendiamo le nostre frequentazioni culinarie a tre regioni, e non in maniera eccezionale: è normale per noi farsi 100-130 km per mangiare (del resto per me lo è anche per scopare…vabbeh!).

E’ venerdì.

martedì 13 marzo 2012

Geografia erotico-sentimentale di Luca

Potevo passare indenne dal "riavvicinamento messaggistico" di Luca.
No.

Ieri pomeriggio quando mi ha scritto accennando al fatto che partecipo a festini erotici e non lo coinvolgo mai non ho potuto esimermi dallo scrivergli un "ma te lo domandi pure??!?!".

"Dimmelo" la sua risposta.
Non rispondo.
"Me lo dici stasera a voce, ti faccio uno squillo quando posso".

E qui potevo perpetrare il mio silenzio, ma no!!! Mica sarei io altrimenti!!!
Rispondo con un generico "ok".

...e dalle 21 fino alle 22 attendo il suo squillo, ansiosa. E conto i mesi che non sento la sua voce. Sei. E comincio a stare male pensando che forse si è dimenticato di me...e zac...eccolo lo squillino.
In un nano secondo lo richiamo.

SONO UN IMBECILLE

E con il magone pure!! E mi faccio rigirare come un calzino dalle sue carinerie, è bravo a manipolare le donne (in tutti i sensi ahimé), non da nessuna spiegazione di quello che è successo, nemmeno io glielo chiedo. Non voglio sapere quando e perchè si è stancato di me. Perchè è così che è andata, gli devo essere venuta a noia.
Mi limito a dire che non perdonerò mai lei, che da lui potevo aspettarmelo, ma da lei no.
Perchè io non mi sarei comportata come ha fatto lei nei miei confronti.
Ovviamente la difende, definendola una bella persona.
Sono stati "insieme" fino a pochi giorni fa, poi lei è diventata insofferente perchè lui ha cominciato a frequentare anche un'altra donna (definita splendida ed eccezionale, probabilmente mi vuole chiedere una cosa a tre con lei...). E' stato lasciato dalla moglie, è stato scoperto grazie al nuovo cellulare, inviando a lei un sms destinato alla mia acerrima nemica. Nel frattempo quest'ultima ha ampliato il suo parco gioco, insomma, la da via a destra e manca, meditando pure di distruggere la propria famiglia proponendo all'ignaro marito di accettare tutte le sue storie. Pover'uomo. Chissà che colpo.
E pensavo di essere una merda io....

L'Harem di Luca:
- questa donna "splendida ed eccezionale" (che scopa regolarmente)
- la mia nemica (mica ci credo che si sono lasciati)
- un paio di avventure di una notte
- ...forse me, dato che mi ha detto di "tenermi pronta".

Huston, abbiamo un problema.

lunedì 12 marzo 2012

Luca

Luca: Cosa fai stasera alle 22.45?
Ann: Esco con amici. Tu?
Luca: niente, avrei scopato te, ma tu sei impegnata.


Ma dico io, quando sarà stronzo quell'uomo???
E poi oggi finisco sul suo profilo e scopro che l'ha modificato aggiungendo un "Innamorato".
MAVAFFANCULO VA!!! COSA VOLEVI?? UN PEZZO DI CARNE DA SCOPARE??
Evidentemente si.

Se per una frazione di secondo ho pensato che forse avrei potuto mandare all'aria i miei programmi per correre nel suo letto, con il senno di poi sono felice di non esserci cascata.

Con uomini sposati forse ci finirò ancora a letto, con quelli innamorati di un'altra donna, MAI.
Lasciatemi almeno l'illusione di poter essere amata con tutti i se che una relazione clandestina comporta.


Ed il mio odio nei confronti di lei continua a salire.
Lei non è una bella persona.
Lei è solo una grande troia travestita da mamma premurosa, che pubblica pure le foto della tua famigliola felice in vacanza...le foto del matrimonio...la planimetria della casa...stronza ipocrita, Dio solo sa quanto sia stata fortunata ad incrociare me sulla sua strada e non qualcun'altra, altrimenti la sua bella famigliola ora sarebbe a pezzi (anche se non nego che spero che Luca scopi qualche donna instabile che le rovini la vita...). Per un bel periodo di tempo Luca è stata la mia vita, la ragione per cui mi svegliavo al mattino, la ragione per cui non mi lasciavo andare. Lei me l'ha portato via. Forse alla fine mi avrà fatto del bene, Luca è meglio perderlo che trovarlo, ma ciò non toglie che io la odi con tutto il mio cuore.

lunedì 5 marzo 2012

Sono Viva....

...ma è come se fossi morta.
Tempo libero ridotto a zero, testa impegnata sempre a pensare al lavoro (notte compresa).
Non controllo più la posta e nemmeno il cellulare-che-non-c'è* e quando lo faccio poi è troppo tardi per rispondere (caro L. questo è riferito a te...non so se posso rispondere a tutte le ore su quel numero!!!)
NON CI SIAMO.


*cellulare che ufficialmente non esiste e che resta al sicuro in ufficio (giusto per evitare spiacevoli conseguenze).

martedì 21 febbraio 2012

Sto diventando brava, almeno con Luca

Alcune condizioni sono cambiate e queste condizioni potrebbero riavvicinarmi a Luca (oppure allontanarmi del tutto e per sempre).
In questi giorni potrei puntare all'obiettivo per centrarlo, potrei tornare a struggermi per lui per non pensare a questo nuovo ingrato lavoro (stavo per scrivere di m...ma mi sono trattenuta).
Oggi la direzione ha superato le mie aspettative in termini di inettitudine, non credevo potessero arrivare a simili livelli e mentre relazionavo a Mr Innocenza giuro che non sapevo se mi stesse prendendo per il fondelli o fosse serio...perchè se davvero avessi intuito subito la serietà, l'avrei mandato a quel paese.

Non è detto che non lo faccia domani.

C'è un limite a tutto.

Avete mai visto un'azienda che pensa di vendere senza avere i prodotti a magazzino e senza avere nemmeno dei listini?? Ecco, la mia nuova azienda è questa.

Quali prodotti abbiamo in stock da promuovere?  Da vendere?
Boh, dobbiamo vedere, un giorno lo faremo.

Questi listini sono aggiornati?
No, direi di no, devi aggiornarli tu
....io cosa???

Ok, non dovrei, ma ci provo...
Allroa...uanto costa la materia prima? La lavorazione? Annessi e connessi??
Boh, lo faceva caio, ma adesso non c'è più.

Ci sono i file? Non credo, abbiamo gettato dei computer e forse erano lì....

MA COSA CAZZO STIAMO DICENDO???

Pensavo di essermi imbarcata sulla Concordia...pensavo che in fondo la riva non fosse troppo lontana e che avrei potuto affidarmi alle mie doti di provetta nuotatrice.
Questo è il Titanic, non c'è abilità che tenga, qui si affonda.
Che palle!!!!
AAA cercasi azienda seria, sono disposta a fare tutto, uno swiffer ed a fine serata passo anche la polvere...ma per favore, che sappia perchè esiste!!!

In più Mr Innocenza usa le bestemmie come segni di interpunzione, di esclamazione, per riempire le pause, per dare aria alla bocca. Non sono Ms Educazione, ma c'è un limite a tutto.

I am trying to do my best to survice
Ich versuche, mein Bestes tun, um zu überleben
(si perchè dato che ho sempre odiato questa lingua adesso mi tocca pure cercare di scriverla...mannaggia!!!!!!!!)


Ah, dimenticavo lo scopo del post, che era spiegare perchè sto facendo la brava con Luca.
Volevo scrivergli, ho scritto alcune righe, poi ho riflettuto ed non le ho inviate. Non le ho nemmeno cancellate, stanno là nelle bozze...ma è comunque un passo avanti non averle trasmesse!
 

lunedì 20 febbraio 2012

E' Lunedì

E non mi sembra vero che lo sia, di nuovo. Vorrei che fosse venerdì.

Un tempo non c'era giorno della settimana che non mi piacesse, odiavo il venerdì sera perchè dovevo fare quelle cose con Andrea, ma poi passava, c'era il lavoro che mi gratificava.
Adesso il lavoro mi tortura: mi tortura con Andrea dove adesso i ritmi sono serratissimi, dove è impossibile ottenere i risultati di prima in metà tempo e dove alla fine devo stare molto di più almeno per tenere in piede il sistema; mi tortura il lavoro con Mr Innocenza (il mio nuovo capo), che non ha idea di che cosa sia questo lavoro, perchè nella vita ha fatto altro per vent'anni ed ha comprato quest'azienda solo perchè vedeva i margini. Ma tutto lo staff di prima è fuggito ed i margini ci sono solo a certe condizioni  (tipo che non posso fare il lavoro che prima facevano 4 persone full time???). I miracoli scritti sul contratto non li posso fare, ho firmato perchè ormai ero incastrata in quella situazione di merda, ma se fossi stata sana me ne sarei uscita con un frase tipo "ma andate tutti affanculo va!".

Obbiettivo: tirare alla fine del contratto, con impegno, come mi appartiene, con la voglia di raggiungere gli obiettivi più impossibili, ma arrivare alla data X e vedere cosa succede. Se sarò riuscita a non far chiudere l'azienda e Mr Innocenza mi chiederà di continuare, il mio compenso dovrà essere molto, molto, molto più alto.
Per una vita così almeno devo guadagnare di più: per la settimana scorsa incasserò 450 euro, ore lavorate 65...6.92/h di cui metà senza contributi....la donna delle pulizie dell'ufficio di Andrea ne prende 8.00/h + i contributi. Non voglio fare la venale, so che alla fine del mese sono 1800 euro ed al giorno d'oggi la metà delle mie coetanee non li hanno mai visti in un mese...ma non fanno nemmeno quello che faccio io.
Giusto sabato ero a cena con una coppia di amici ed a metà della conversazione avrei voluto fare la stronza arrogante e sparare quello che mi veniva spontaneo: la nuova fidanzata di uno dei nostri migliori amici fa la commessa da Benetton, prende 1000 euro al mese e quando ha saputo quanto guadagnavo a detto che l'Italia va male perchè ci sono queste differenze di reddito. Ma porca puttana!!! Tu parlì due lingue estere correttamente??? Sei in grado di promuovere e vendere un prodotto??? Sei in grado di organizzare una fiera dalla A alla Z compresi i capricci dei capi senza fare cazzate? Hai passato le tue notti al pc per impararare il maggior numero di programmi possibili per poter essere commerciale, segretaria, grafica, webdesigner e chi più ne ha ne metta??? Conosci la contabilità aziendale?? Hai degli agenti di commercio da gestire? Dei clienti incazzati? NOOOOOO TESORO. Vendi magliette, e capisco che non sia verò che le commesse non fanno un cazzo, lo so che devi rifare le vetrine perchè ti mandano le foto, capisco che devi stirare i vestitini che appendi, capisco che qualche cliente lo devi seguire...ma il tuo stipendio è perfettamente proporzionato al mio. Facciamo cambio...e se sopravvivi poi ne riparliamo.
P.S: si idiota, ho fatto anche la commessa e la notte riuscivo a dormire...non vuoi lavorare la domenica?? Hai ragione...ma dov'eri negli ultimi dieci anni quando al posto di farti un idea di come ti derubavano di ogni diritto, guardavi il Grande Fratello, Uomini e Donne ed Un Posto al sole??
Si oggi sono acida, ma la prossima commessa che mi dice che guadagno troppo più di lei la prendo per il collo!!!!

venerdì 17 febbraio 2012

VERGOGNA

La colpa è qualcosa di personale, intimo.
La vergogna è qualcosa di sociale.




VERGOGNA
Non so perché, ma fino a ieri questa parola non l’avevo mai associata a qualcosa che mi riguardasse, ho sempre pensato che per vivere la vita che vivo non ne avrei dovuto avere nemmeno un briciolo di vergogna.
E invece no pare di no.
Ieri ho scoperto che probabilmente la mia vita è scandita costantemente dalla vergogna.
Tutto è venuto fuori quando il mio psicoterapeuta mi ha chiesto perché venerdì, una volta preso coscienza del tipo di persona con cui avrei fatto sesso, una volta preso coscienza dello squallore dell’ambiente, una volta preso coscienza del fatto che Andrea non avrebbe partecipato attivamente, perché io non abbia detto semplicemente “Ragazzi, me ne vado perché avevo immaginato una situazione diversa”.
Io ho vissuto nella mia mente il momento in cui dalla mia bocca fosse uscita quella frase (ma anche una meno dura tipo “scusate non mi sento bene preferisco andarmene”), ed ho pensato che no, non sarei mai riuscita ad affrontare quella situazione. Perché? Cosa c’è di male?
Non volevo deludere quelle persone. Ma quelle persone, conosciute sul momento, chi sono per me?? Non sono nessuno. E’ vero. Loro non sono nessuno.
Ma io non ho voluto comunque deluderle.
O meglio, non ho voluto che loro pensassero male di me.
Non ho voluto fare brutta figura.
Ho provato vergogna nel non riuscire a fare quello per cui eravamo tutti arrivati lì.
VERGOGNA
Ma vi rendete conto di cosa cavolo mi vergogno??? Mi vergogno di dover ammettere che non mi va di fare sesso con persone sgradevoli e maleodoranti.
Ma come cavolo sono cresciuta?? Cosa ho imparato io?
Mi vergogno a lasciare il mio compagno perché nella mia famiglia non sarebbe vista bene una separazione dopo così tanti anni.
Mi vergogno a dire che è impossibile fare l’incarico che mi hanno assegnato nonostante sia una questione oggettiva, perché mi vergogno di non essere all’altezza delle aspettative (irrealistiche) del mio nuovo capo.

Come ne esco da questa situazione??

martedì 14 febbraio 2012

E non se ne parla più

Il lavoro che mi fa stare fuori casa 13h, il lavoro che prosegue anche dopo, a casa, quando devo cercare di non restare indietro perchè mi si chiede la luna ed il fallimento lavorativo non è nel mio dna.
Il lavoro che mi distrugge i nervi.
Il lavoro che mi fa cancellare venerdì notte.
Perchè non se ne parla più, ho cercato di chiarire che non Andrea che si nasconde dietro ad un "non ne voglio parlare, non serve a niente e solo a pensarci mi viene la nausea".
A lui.
Lui che guardava.
Lui che mi guardava.
Lui che guardava i miei occhi lucidi.
Io ho bisogno di parlarne con lui, ma non se ne parlerù più.
Il tutto verrà archiviato come una brutta esperienza, "ma d'ora in poi selezioniamo meglio".
Me lo sono sentita ripetere altre volte.
Cosa devo fare??? Dire di no mi è impossibile, per mille motivi, mille ragioni.
Devo pubblicare io un annuncio su qualche sito, al posto di far cercare a lui? Dove magari ricordo ai maschi che anche l'ombelico deve essere lavato e che non è piacevole per una donna sentire l'odore putrido mentre gli si mette un uccello in bocca?? Che schifo. Meglio sorvolare sulla carica del possessore di tale ombelico putrido, un uomo pubblico e piuttosto famoso a quanto ho capito.
m-a-v-a-f-fa-n-c-u-l-o-v-a!!

domenica 12 febbraio 2012

La peggiore delle esperienze

Lo ha detto Andrea.
Andrea che cerca di trovare del buono ogni volta che facciamo queste cose per convincermi a non dire di no alla prossima occasione.
Andrea che mi dice sempre che mi lamento di tutto quello che lui propone.

Sono ancora scioccata dall'esperienza, per chi di voi mi segue ormai da anni sa che ce ne vuole per farlo.

Per non dover pensare e ripensare al venerdì "orgia" non avevo voluto sapere nulla, avevo già troppa ansia per il lavore per aggiungere anche l'ansia per l'incontro. Sapevo solo che erano in tre, una donna e due uomini.
Arrivata ha scoperto che erano in quattro: tre uomini ed una donna.
Donna vecchia, brutta, grassa (e dirlo io...), volgare, mal tenuta.
Uomini vecchi, volgare, tutti fumatori incalliti, in un secondo tempo avrei notato anche i seguneti dettagli:
- un uomo minidotato con un atteggiamente da morboso guardone
- un uomo che emanava un pessimo odore dall'ombelico (indovina dove sta la mia faccia durante un pompino?)
- un uomo che puzzava di sudore
Andrea non riusciva ad avere un erezione perchè quella donna gli faceva venire il voltastomaco.
Ma non gli ha impedito di dire "ok, abbiamo cambiato idea andiamo"
Sono riuscita a non farmi scopare da nessuno di loro, ma non ho potuto evitare che mi toccassero e leccassero in ogni dove. La senzazione peggiore è stata un di quei mostri che condinuava a mettermi la lingua in bocca, a leccarmi le labbra, le orecchie, per minuti interminabili.
Mi veniva da piangere.
Non riuscivo ad emettere alcun suono.
Era tutto un incubo.
E mentre tre uomini ed una donna abusavano del mio corpo (abusare è un termine sbagliato, lo so, ma è quello che provavo) lui se ne stava lì a guardare. Immobile.
Ho finto di venire e sono stata "accusata" dai maschi di non gemere e di non far capire quanto stessi godendo, insomma non lì ho soddisfatti.
Ma non si rendono conto che una trentenne non può farsi scopare da sessantenni che non hanno nemmeno il concetto di igiene personale? Ma pensano di essere degli stalloni?
E poi perchè non mi hanno scopata quelle merde schifose?? Perchè gli ho detto che senza preservativo non lo facevo e sono passata per una schizzosa. MA ANDATA A FARE IN CULO.

Credo che Andrea d'ora in poi farà il singolo.
Se mi vuole ancora coinvolgere in queste cose dovrà pagarmi. E non scherzo. O che si trovi una escort che lo accompagni come fanno tutti quegli sfigati maniaci sessuali dei suoi amichetti (ma non credo che ci sia qualcuna dotata di cervello che lo faccia per meno di 2000 euro...e a quel punto dovrebbe spiegarmi perchè il mio stipendio non riesce più a pagarlo, ma una puttana si...).

Sono stronza e acida, lo so, ma sento ancora nel cervello quegli odori e vedo ancora quelle immagini.


Odio Andrea e odio ancora di più me stessa.

venerdì 10 febbraio 2012

Sms con Luca

Ci eravamo sentivi via mail una decina di giorni fa.
Gli avevo detto che stasera avrei partecipato ad un orgia insieme ad Andrea.
Non l'avevo più sentito, era stato uno scambio breve, giusto il tempo di chiedergli un favore lavorativo, poche battute.
Stasera arriva il suo sms, a seguire la nostra conversazione:


Lui: Quindi stasera orgia veronese? E con me quando la fai un'orgia o posso partecipare a una delle tue?
Io: Hai buona memoria, vado ora a prepararmi. Con te sai che non ci farei un orgia...
Lui: Peccato. Io si. Ti prepari per ospitare cazzi? (si, lui ci è sempre andato sul pesante...)
Io: Non avevo dubbi, tu con me ci faresti qualsiasi cosa, tranne quella che vorrei fare io :)
     Si, vado a prepararmi come da'abitudine...
Lui: No. Ci farei anche l'amore. Lo sai. Se sei con la tua macchina e dopo vuoi passare da me...
Io: Furbetto, sai che sarò a 200km da te, troppo facile così (perchè sai che mi ferma solo l'impossibilità oggettiva)
Lui: Se hai la tua macchina rientri via xxxx
Io: No, la mia la lascio a xxxx!!!!
Lui: Se vuoi vieni
Io: Sai che non ce la farei e sai anche che mi sto mangiando le mani adesso
Lui: Senno sempre se vuoi scrivimi e raccontami con dovizia di dettagli anche sconci come è andata la serata
Lui ancora: Ma solo se ti va
Io: Se me la sentirò non mancherò di raccontare. Tempo permettendo: la mia vita ha preso una pessima piega e non ne ho molto ultimamente
Lui:Mi piace e mi eccita quando scrivi della maialate che fai. Come ti vestirai stasera, sopra e sotto?
Io. Corsetto con reggicalze, calze nere ovviamente. Sopra, una casta gonna ed un dolcevita sempre neri. Non so ancora se indosserò o meno gli slip, ma direi di no.
Lui: Adorabile zoccola....
Io: Lo so...vado, altrimenti rischio di ritardare. Buona serata Luca, forse la mia sarà migliore. Forse.
Lui: Ti scopano e ti inculano con o senza preservativo?
Io: Con. Ho dettato regole chiare!
Lui: Cerca di divertirti. Bacio. Aspetto di leggerti.
Ancora lui dopo 20 minuti: Ovviamente libera di dire no se non te la senti.
Io: Dire di no a cosa? Al raccontarti o al partecipare alla serata? Nella mia vita i no non sono contemplati.
Lui: All'uno e all'altro. Trova il modo per farmi partecipare ad una tua serata.
Io: virtualmente potrai forse leggere i dettagli nei prossimi giorni.

No comment.
Questa è una delle mie tante facce.
Questa è una parte di me, e non so nemmeno quanto grande sia.

Vado a prepararmi.
Se ne avrò voglia forse racconterò di questa serata.
Vorrei solo stare sotto le coperte adesso!!!

Perchè io non so dire no???

mercoledì 8 febbraio 2012

Non dormo più

Ormai passo le mie notti a pensare a quello che dovrò fare il giorno dopo, a quell'ufficio, a quelle persone.
Passo i tragitti in auto a piangere ed i pochi minuti nel parcheggio a sistemarmi il trucco colato.
Da oggi mascara e ombretti waterproof, prevedo mesi di lacrime.

martedì 7 febbraio 2012

Sparisco

Mi spiace non rispondere ai commenti, alle email e nemmeno agli sms!
Più passano i giorni e più mi rendo conto che mi è impossibile gestire emotivamente la nuova situazione lavorativa, sto aspettando solo il crollo.

venerdì 3 febbraio 2012

Tempo

Non ho più tempo
Tempo per scrivere
Tempo per leggere
Tempo per rispondere ad una mail
Tempo di rispondere ad un sms
Non ho più tempo di vivere.

Non va bene
Così non va bene

martedì 31 gennaio 2012

The Day After

Avvilita è dire poco.
Temevo di non essere all'altezza della nuova azienda e...mi accorgo che loro non sono alla mia, di altezza.
Giuro che non sono un genio, ma ad organizzazione, pianificazione, strategie e marketing sono abbastanza ferrata: quella è letteralmente una giungla dove l'ufficio tecnico parla male della direzione e la direzione parla male dell'ufficio tecnico. Il mio compito? Nessuno lo sa.
Tenterò di descrivere la situazione: è come se un bravissimo sarto, affermato, con una bella clientela ed un meccanismo di vendite e marketing ben lubrificato avesse inserito fra i suoi prodotti le scarpe, le avesse fatte produrre da Tizio, un genio della scarpa, e poi avessero litigato con tale Tizio, che sbattendo la porta se ne fosse andato con tutti i bozzetti delle calzature, con tutte le forme ecc ecc.
Il nostro amico sarto super affermato però si rende conto che di scarpe se ne vendevano parecchie e non vuole perdere quei clienti, allora chiama Annabelle perchè quei clienti sono stranieri ed Annabelle è abbastanza brava con la lingua (nessuna battuta eh!). Peccato che Annabelle non abbia mai prodotto scarpe, che abbia bisogno di un catalogo da far vedere a questi clienti e magari anche di prezzi, che però il nostro amico sarto pare non avere. In più tutti i modelli sono di tre anni prima, nessuno ha mai aggiornato le linee e nessuno sa come fare. A tutto questo deve pensare Annabelle, che si trova come diretto superiore un mastino napoletano che ringhia al posto di parlare, non con lei, sia chiaro, è ancora presto per darle addosso, ma Annabelle ha visto come tratta gli altri e le girano già le palle.
Ragazzi, se avevo in mente un roseo futuro in una nuova grande azienda dove i soldi dello stipendio non fossero un problema....ecco, sbagliavo di grosso. Si tratta si di una grande azienda, di un titolare "in grana", ma io sono assunta dalla cugina sfigata della grande azienda, che di secondo nome fa Concordia.
Oggi do uno sguardo al pavimento per vedere se ci sono tracce di umidità....

lunedì 30 gennaio 2012

Ansia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Eccomi al mio primo giorno di lavoro.
Dormito nulla.
Fatto colazione con Redbull e Nutella.
Ho deciso di vestirmi e truccarmi come d'abitudine, ok per creare una nuova personalità, la mia ennesima maschera, ma non esageriamo: sembrare Maria Goretti non mi appartiene proprio.
Colleghe donne, sottoposti uomini, chissà come andrà a finire.
Le mani sono umide al solo pensiero di presentarmi in azienda, arrivo con una fama eccezionale, deluderli è un'attimo ed il mio modus vivendi era esattamente il contrario: low profile, se poi ero brava ne prendevano atto, diversamente amen, nessuno aveva promesso nulla.
Andrea vuole avere la moglie ubriaca e la botte piena, mette bocca su tutto:
- Io: cosa dico se qualcuno mi conosce e mi chiede se non lavoro più per te?
- Lui: digli di farsi i cazzi suoi
Certo, come no! Bello iniziare con i propri colleghi in quel modo vero? Dire la verità no??? Che ho due contratti di collaborazione perchè l'azienda non poteva garantirmi ancora per molto il mio reddito?? Non mi sembra drammatico. E soprattutto risulta essere la dura verità.
Facciamo che dirò quello che voglio io a chi voglio io ed Andrea se la metterà via, inutile che pianga con i fornitori e si voglia fare bello con gli amici. Capisco questa sorta di invidia del pene (ahimè ha amici tutti ricchi e potenti), ma occorre anche darci un taglio. Nemmeno io sono la Schiffer, ma non vado in giro a dire che sono un genio per sopperire. Anzi, dicono che mi sottovaluto (in realtà è sano realismo il mio, ma vaglielo a spiegare!)
Ok, adesso basta temporeggiare.
Vado.
A-I-U-T-O!!!!!

venerdì 27 gennaio 2012

CIBO

Già...è da un pò che non ne parlavo...
Gli eventi delle ultime tre settimane hanno portato scompiglio: niente più corsa, niente più digiuni, niente più orari fissi per mangiare.
Il risultato è che mi sono data alla pazza gioia, cene fuori per mancanza di voglia di cucinare, cene alle 22.00, colazioni più che strane!
Non ho il coraggio di pesarmi, ma mi sento ingrassata, c'è poco da fare, inutile illudermi.

martedì 24 gennaio 2012

Sospesa

Sono giorni in cui vivo sospesa in una situazione surreale.
Sono giorni di passaggio, di cambiamento, giorni in cui nulla è più sicuro e certo.
Giorni che determineranno tutto il mio futuro.

Ed io a cosa penso????
Che vorrei farmi scopare da Luca.
No, no, no. Io non sono per niente normale.

Ho voglia e bisogno di una parentesi come quelle che vivevo con lui.
Lontana da tutto e da tutti, con il cervello staccato ed intento solo a gustarmi il piacere che mi sapeva dare e perchè no, le carezze del dopo perchè sapeva elargirne parecchie.

martedì 17 gennaio 2012

Vorrei sfogarmi qui...

...ma non posso. Non posso perchè quello che vorrei scrivere è talmente specifico che rischierei di essere riconosciuta da chi "abita la mia esistenza reale".
Dio solo sa cosa vorrei raccontare in queste pagine, posso solo descrivere le sensazioni che mi stanno pervadendo.
Ansia
Smarrimento
Angoscia
Paura
Abbandono
I cambiamenti non sono mai semplici e questo potrebbe non essere nemmeno tale, ma la sola prospettiva che possa esserlo mi manda totalmente nel panico; le cose non dovevano andare così, le promesse, i progetti, le aspettative erano diverse, non posso nemmeno dire che il mio impegno di questi anni sia stato totale solo per le promesse fatte da lui, ma resta il fatto che tutta la mia vita ha ruotato fino ad oggi intorno a lui.
Poi un giorno ti svegli, sei consapevole che le cose vanno male e chiedi come stanno davvero, chiedi se le promesse pensa di poterle ancora mantenere, se gli impegni potranno essere onorati o se invece devi pensare a farti un futuro diverso. E mentre dici quest'ultima frase pensi che forse potrebbe cogliere l'occasione, non vuoi crederci, ma il pensiero ti sfiora la mente e rabbrividisci. Poi ti senti soffocare, quando ti rendi conto di avergli servito l'assist migliore della tua vita, capisci che non aspettava altro che fossi tu a porgli l'arma per ucciderti l'anima.
In un rapporto di lavoro normale tutto questo sarebbe stato prevedibile, ma forse (dico forse perchè in fondo sono una grande cogliona) il mio impegno sarebbe stato diverso, non avrei rinunciato a trasferirmi a Milano e frequentare la facoltà dei miei sogni per restare qui vicino a lui e seguire i suoi interessi, forse non avrei abbandonato poi gli studi incapace di mettermi sui libri dopo dieci ore qui dentro, forse avrei pensato più al mio futuro che al suo. Forse.
E questa settimana la mia vita sta cambiando, anche se magari non lo farà formalmente, lo farà in maniera indissolubile, se fallirò nulla cambierà, continuerò a galleggiare su questa barca finchè il matrimonio con l'azienda non subirà il "finchè morte non ci separi". Non ho ancora capito se sarò io a morire o l'azienda...tutto è possibile. Nella remota ipotesi che io non fallisca mi aspetteranno mesi duri, durissimi, terribili e forse è proprio per questo che inconsapevolmente non mi sto impegnando per perseguire il mio obiettivo. Giovedì mattina mi presenterò al colloquio con la faccia di una che dice "boh, se volete prendermi bene, se no fa lo stesso, fate quello che volete, purchè risulti che ci ho provato".
Lasciando lo studio del mio psicoterapeuta l'ultima frase che mi sono sentita dire è stata "...e questa volta faccia qualcosa per se stessa e non per gli altri"; una delle sedute più "vere" mai avute, una di quelle in cui le emozioni non riuscivano ad essere sdrammatizzate dalla battuta come faccio di solito, una di quelle sedute in cui gli occhi si riempiono di lacrime ed io stacco il cervello perchè quelle lacrime io non voglio farle scorrere davanti a lui. Trovo la forza per dirglielo che non riesco a continuare a parlare perche altrimenti comincio a piangere e lui risponde ironicamente dicendo che ha un sacco di fazzoletti. Io ferma nella mia scelta di non lasciarmi andare gli spiego che no, non mi vedrà piangere, i miei occhi però smentiscono le mie affermazioni.
Nessuna lacrima scorrerà sulle guance durante la seduta, ma Dio solo sa quante ne ho versate poi in auto.
Abbandonata, ecco come mi sento. Dopo mezza vita passata a cercare di essere perfetta per non esserlo, ora invece devo farci i conti.
Sarà un bene, in qualunque modo vada, sarà un bene, lo so.
Ma adesso brucia da morire.

sabato 14 gennaio 2012

Venerdì notte

Andrea quando si tratta di scopare è impermeabile ai casini.
Dopo quello successo negli ultimi giorni io ci ho perso il sonno, lui che rischia di brutto è riuscito a chiedermi di vederci.

"mi piace sentirti godere troia....sto venendo amore"

Qualcuno mi spiega "troia" e "amore" come possano convivere nella stessa frase????

Ed eccolo qui che mi russa accanto, io di dormire nemmeno l'ombra.
Troppi pensieri, troppo stress.
Se quello che bolle in pentola per il mio futuro sarà positivo mi aspetteranno settimane da sfinimento; se andrà male sarò una fallita.
Belle prospettive....

Il suo futuro si alleggerisce, il mio diventa una gara al massacro.
Lui ottiene sempre quello che gli fa comodi, l'unica soddisfazione avuta è stata l'ammissione di avermi chiesto sacrifici prospettandomi un futuro grandioso, ed invece non è stato in grado di farlo.
Magra consolazione.

mercoledì 11 gennaio 2012

E....

Lo sapevate voi pochi assidui lettori che sono deficiente vero???
Sono a casa e mi sono appena elaborata due spritz come Dio comanda e dato che seguo la mia nuova regola del non mangiare la sera provate a fare due più due ed ecco che la visione di Annabelle prende forma. Avete preso respiro? Le virgole oggi sono un optional.
Al lavoro come accennavo è un gran caos, devo gestire cose decisamente più grandi di me e nel frattempo devo continuare a gestire i clienti e per risolvere un problema Luca era perfetto. Si, Luca. Il destino vuole che lui lavori "quasi" nel mio settore ed oggi avevo bisogno di una mano per cui ho pensato di chiedergli aiuto. Dato che normalmente è una cosa che non mi appartiene chiedere aiuto, evidentemente è stato il mio subconscio a scrivere per me.
Insomma, mi ha fornito un contatto importante per risolvere un problema di un clienti, ho fatto la mia porca figura con lo stesso e di fatto ho ottenuto lo scopo. Ma insieme a tutto questo è arrivata la battuta, ben sottolineata "SEI IN DEBITO".
Ovviamente a tale provocazione non potevo che rispondere che so perfettamente come pagare i miei debiti e che sapevo aspettare. Tempo qualche ora ed ecco arrivare la sua mail "e come lo pagheresti?".
Potevo sbizzarrirmi in un linguaggio suino e mirato, ma mi sono limitata a scrivergli che sa perfettamente cosa mi piace fare e che la mia voglia di godere di lui e di farlo godere resta immutata.
MA SARO' IDIOTA????
Mesi per dimenticare un uomo ed eccomi a raccogliere la sua provocazione!!!!!
Dio perché lo voglio??? Forse perché il mondo mi crolla addosso e sono specializzata nel rifugiarmi in storie di sesso per cancellare tutto???
IDIOTA, IDIOTA, IDIOTA, IDIOTA, IDIOTA
Va bene come mantra???

Assente per qualche giorno

Causa grossi casini al lavoro non avrò molto tempo per scrivere.
Non ci voleva.

lunedì 9 gennaio 2012

Questo 2011 appena passato è stato uno dei peggiori della mia vita, non tanto per lo squallore delle cose che ho permesso accadessero, quanto per la acquisita consapevolezza di tale desolazione; dopo anni di psicoterapia la mia capacità di rimozione qualche volta vacilla, qualche ricordo, qualche sensazione, qualche frammento di momenti che un tempo avrei sapientemente cancellato, oggi latitano nella mia mente per essere catturati di tanto in tanto dalla coscienza e riportati nel quotidiano vivere.

martedì 3 gennaio 2012

Cibo

Dopo queste feste di Natale devastanti sono tornata sulla retta via, passando prima per i lassativi, poi per i digiuni. Saltare i pasti fa male, lo so, e non aiuta a dimagrire...secondo i nutrizionisti, io ho sempre ottenuto risultati quando riuscivo a farlo per molto tempo.
A vent'anni mangiavo il venerdì sera, il sabato sera, la domenica sera, di solito lauti pasti consumati al ristorante, senza risparmiarmi nulla, dall'antipasto al dolce.
Poi il resto della settimana solo la colazione, proteine, finiva che mi facevo anche una fiorentina piccola, poi basta per tutto il giorno. 200-250 kcal al giorno. Andavo in palestra, mi sentivo svenire, i muscoli mi si contraevano dal dolore, ma lo specchio mi faceva gioire.
Poi ho cominciato la terapia, fondamentalmente a causa di Andrea, che rifiutandosi di fare il test HIV mi aveva portato al limite della paranoia, il giorno in cui mi rivolsi all'ospedale e lo feci in forma anonima ero terrorizzata, quando andai a ritirare il risultato angosciata al limite dell'attacco cardiaco. Ricordo come fosse ieri quando mi diedero la busta, andai fuori, fui sollevata perché me l'avevano consegnata ed avevo letto su vari forum che se fossi risultata positiva uno psicologo mi avrebbe parlato prima di consegnarmelo. Ma la paura non se ne andava e quel giorno persi dieci anni di vita con le spalle appoggiate al muro dell'edificio delle malattie infettive. Negativa. Ritornando verso casa chiamai il numero dello psicoterapeuta che mi aveva consigliato una compagna di università. Da quel momento cominciai a fare lo yo-yo con il peso, partivo da 90 kg e nel giro di pochi mesi ne persi oltre trenta, da gennaio a giugno diventai un'altra persona, il mio peso perfetto, 60kg. Nonostante l'altezza dicesse che dovevo essere 53, il mio corpo era davvero come volevo, me lo confermò anche la nutrizionista pochi mesi fa, 60 era il numero perfetto per me perché avevo un seno piuttosto pronunciato e un'ossatura "pesante". Ho preso 10 kg da allora e da due anni a questa parte faccio -3 +3, -4 +2, +1 -3, ecc ecc ecc. Ed alla fine resto sempre quei cazzo di dieci kg in più!!!!
Giuro che non voglio la perfezione, non la voglio, a 60kg non ero magrissima, ero semplicemente lo standard femminile amato da donne e uomini, quel "giusto", quel "ritratto della salute" (anche quando in realtà vivevo di privazioni, di lassativi, di iperallenamento). E se anche mi dovrebbe consolare il fatto che non sono tornata a 90kg e che piaccio ancora nonostante questo grasso che mi porto appresso, io voglio tornare indietro, anche con i crampi allo stomaco, con i muscoli a pezzi, con il mal di testa da lassativi, chi li ha presa sa di cosa sto parlando.
E se la maggior parte delle mie giornate erano un contare le calorie, un correre, un digiunare, era impagabile poter uscire di casa vestita come volevo, truccata alla perfezione. Dicono che io sia molto simpatica nella mia vita reale, una donna con cui è piacevole passare il tempo, ecco, mi sentivo perfetta: carina ed alla mano.
E adesso invece mi vergogno ad uscire.
Sono stanca da morire.

lunedì 2 gennaio 2012

La coppia che abbiamo visto venerdì è una coppia speciale, non significa che io abbia vissuto con piacere la situazione, ma in un certo senso con loro - con LEI - ho una particolare sintonia emotiva. Siamo due vittime, e se lei ancora palesa totale approvazione per questa vita, io sono pienamente convinta che abbia scelto questo per non perdere il suo, di Andrea. Come feci io.
Quando la conobbi noi Gianni lo conoscevamo già da tempo, era stato un singolo portato da altre coppie in un locale per scambisti, un uomo dal carisma eccezionale, simpatico, un compagnone. Andrea restò così colpito dal suo modo di fare discreto e solare che ben pensò di farmelo trovare in albergo un giorno, per un incontro a tre; non ero preparata, ma svolsi il mio ruolo in maniera eccelsa, salvo poi per piangere lungo tutto il tragitto verso casa. Frequentavo Andrea da poco più di un anno, ero in piena fase di innamoramento ed attendevo ogni nostro incontro con trepidazione, vivendo quelli di gruppo come il prezzo da pagare per poter vivere la nostra relazione (non sapevo quanto alto sarebbe stato questo prezzo).
Un giorno Gianni ci contatto per dire che aveva una nuova amante, che non era di questo ambiente, ma che aveva una spiccata sessualità che doveva solo essere stimolata; voleva portarla in un privè e voleva che fossimo noi ad accompagnarli. Quella sera io non potei giocare dichiarando di essere in pieno ciclo, in realtà era un’attacco clamoroso di candida, ma non mi opposi alla serata, del resto sarebbe stato impossibile per me prendere parte totalmente ai giochi. Fu così che finimmo in una stanza e lei cominciò a farsi scopare dal suo amante, poi da Andrea, poi da Andrea ed un altro uomo contemporaneamente. Io partecipai a modo mio, con un pompino a Gianni, mi impegnai così tanto nel farlo che lui sentì l’indelicata esigenza di farlo sapere anche a lei, con una frase del tipo “ehi, vieni qua e guarda come fa, così impari anche tu”. Inutile dire che ci resto malissimo, io stessa mi sentii in tremendo imbarazzo, non credevo fosse possibile potesse partorire una tale frase.
Finiti i giochi lei sparì con lui e li trovammo in un'altra stanza con lei che piangeva a dirotto, quando ci videro lui cerco di giustificarla come se stesse rovinando il momento, io invece la trascinai via con me lontano da loro e le feci un bel discorso. Lei capì che conoscevo il suo dolore, capì che il suo elogiarmi nella “nobile arte” non toglieva nulla a quello che provava per lei, capì che se voleva davvero intraprendere questa strada, questo era quello che l’aspettava.
E venerdì lei ha pianto di nuovo, dopo un’ora di sesso, dopo che aveva fatto di tutto con tutti, dopo che aveva espresso il desiderio di avere sei sette uomini solo per noi due (cosa che sono convinto Gianni e Andrea organizzeranno); ha pianto mentre raccontava ironicamente di averlo pizzicato a corteggiare un’altra, ha pianto mentre diceva che non se lo aspettava dopo tutto quello che aveva fatto per lui (entrambi sposati ed una vita clandestina da gestire). Capivo le sue lacrime mentre cercavo di sdrammatizzare, poi, uscendo dall’hotel noi due sole l’ho guardata dritta negli occhi dicendole che non aveva bisogno di dire altro, che sapevo e capivo tutto, l’ho abbracciata forte salutandola. Mi ha detto che ogni volta che ci vediamo io so sempre cosa dirle e che ho sempre le parole giuste.
Lei non sa quanto siamo uguali e non sa cosa ho fatto io per Andrea, se lei lo lasciasse la sua vita cambierebbe solo nella misura in cui non avrebbe più un amante (tra l'altro guadagnandoci in relax). Se io lo faccessi con Andrea dovrei ricominciare tutto da capo. Chiamatelo pure opportunismo, ma io oggi non me la sento di restare senza lavoro con un mutuo da pagare, quindi resto qui e continuo a pagare questo prezzo.