lunedì 29 giugno 2015

Il tempo passa

Quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho scritto su questo blog.
Troppo tempo.
Non riesco a rileggere nulla del mio passato, ero un'altra persona, un'altra delle mie tante personalità. Ero disperata, innamorata, folle, autolesionista, piena di dolore.
MA ERO VIVA
Oggi sono morta, morta dentro. 
Mi sono imposta di vivere la vita che reputavo "normale": convivo con il mio compagno storico - da oltre venti anni - abbiamo un cane ed un gatto, nessun figlio perché mi sono imposta di non mettere al mondo una povera creatura senza che ci sia amore. Andiamo a cena una domenica dai miei ed una domenica dai suoi, tra mutuo, bollette e problemi di lavoro arriviamo a fine mese come molte coppie simili a noi.
Il mio amante storico, quello che mi ha portato nel mondo degli scambi di coppia e della trasgressione, quello che mi ha fatto soffrire e mi ha distrutto c'è ancora. Ci vediamo sempre meno, non lo amo più, gli voglio bene, per lavoro siamo costretti a vederci tutti i giorni, vivo costantemente con il desiderio della sua approvazione, ma non c'è più amore, non so nemmeno io cosa ci sia ora.
Delle persone che ho conosciuto online e frequentato come amante restano ricordi, per qualcuno dolorosi, per altri lussuriosi. 
A volte a stento riesco a trattenermi dal chiamare R. (non ricordo come lo chiamassi su questo blog), per rivederlo e passare ancora una notte trasgressiva e lussuriosa con lui. Mi sapeva sottomettere ed amare allo stesso tempo, mi usava per il suo piacere e mi coccolava. Era una continua contraddizione e ricordo ancora l'ultima nostra notte, quando sapevamo che sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo visti, nemmeno il tempo di varcare la soglia che ero già nuda in ginocchio a fargli un pompino.
Siamo stati insieme fino all'alba poi l'ultimo abbraccio e via, verso casa, con le lacrime agli occhi per la consapevolezza che non ci saremmo più rivisti.
Una volta iniziata la convivenza ho deciso che non sarei mai rientrata a casa all'alba dopo una notte di sesso.

Ed eccomi qua. Triste, morta dentro.