venerdì 30 marzo 2012

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Il nuovo lavoro mi sta distruggendo dall’interno, lentamente e dolorosamente. La mia ansia cresce proporzionalmente agli apprezzamenti che ricevo: è come se ad ogni parola spesa l livello delle mie prestazioni si spostasse sempre più in alto e diventasse irraggiungibile.
E’ un gioco al rialzo dove l’unica perdente sarò io.
Ci sono già passata e la coazione a ripetere mi sta portando nello stesso girone infernale. Il mio narcisismo di fondo mi impedisce di accettare il fallimento e mi pone limiti sempre più alti che io quotidianamente raggiungo per poi trovarne di altri ancora più irraggiungibili.
Non ho più una vita, lavoro a casa, lavoro in auto, forse lavoro anche mentre dormo ed è per questo che mi sveglio ogni ora.
Non cerco più nessuno per colmare i miei vuoti interiori, non cerco sesso, non cerco amore, non cerco nulla.
Vivo per lavorare.

Bulimia.
Che parolone grande eh? Ieri il mio terapeuta ha detto che non voglio ammettere di essere malata. Forse non ha capito nulla. Io ho sempre saputo di essere malata, almeno da quattro anni a questa parte, dal mio primo blog.
Non è che non voglio ammetterlo, semplicemente non voglio affrontare il problema. O meglio, non volevo affrontare il problema, tanto non avevo superato ancora la soglia del fisicamente accettabile e fino a Natale era ancora così.
Fino a dicembre mi andavo ancora bene, non mi adoravo, ma non mi facevo totalmente schifo, poi è successo l’inimmaginabile. Lavoro nuovo, nessun tempo per mangiare, abbuffate serali ed impossibilità di prendere lassativi perché condivido il bagno con altre 20 persone. Impossibilità di correre quell’ora al giorno che mi impediva di mettere su peso.
Adesso no, ed in poco più di tre mesi eccomi a non riuscire a chiudere i pantaloni, ecco le camicette tirare, ecco i rotoli diventare più evidenti.
Eccomi a rinunciare ad uscire perché non ho più niente che mi vada bene e so che con la 48 non vado molto lontano in fatto di moda.
Così questa settimana ho deciso che proverò a lottare contro questo mostro, e dovrò farlo senza entrare di nuovo nella spirale dell’anoressia, perché io sono fatta così: o bianco o nero, o grassa o magra, o bulimica o anoressica.
Comincerò un trattamento d’urto con gli psicofarmaci per cercare di bloccare gli episodi di binge, fluoxetina. Non l’avevo mai presa prima, gli altri due psicofarmaci che avevo provato mi avevano portato così a fondo che ho pensato spesso al suicidio, mi tagliavo, bevevo moltissimo e rischiavo moltissimo, in ogni situazione, che fosse sesso senza precauzioni o lanciarmi in autostrada ai 180km.
Spero che questa volta non accada, non so se ce la farei a sopravvivere adesso con il nuovo lavoro di mezzo.

giovedì 22 marzo 2012

PSICOFARMACI

Da quando lavoro lì il mio disturbo alimentare è scoppiato di nuovo.
+ 5kg, taglia 48
Da domani si ricomincia con gli spicofarmaci.
Non ho altra strada.

lunedì 19 marzo 2012

Gli piaccio

(Lavorativamente parlando eh!!!)
Ecchecavolo!!!!! Possibile che i datori di lavoro stravedano sempre per me???!!???
Oggi il titolare della ditta nuova mi ha per l'ennesima volta elogiato, per di più davanti a tutti (così possono odiarmi ancora meglio...).
Non ci volevo stare in quel posto io, ma ora la possibilità che allo scadere del contratto io venga assunta diventa più tangibile...aiuto!!!! Come potrei fare a rinunciare a quel posto ora che economicamente ne ho davvero bisogno? Come potrei farlo consapevole di tutti quelli che un lavoro non ce l'hanno e vorrebbero tanto essere al posto mio?? Come faccio?
Putroppo il titolare è una buona persona, ma fondamentalmente è un coglione che si fa manovrare da una stronza che io passo il tempo ad arginare. E' faticoso così, troppo faticoso. Giro in azienda con un bersaglio disegnato sulla schiena, la bastarda sta aspettando che io sbagli, è riuscita persino a riprendermi perchè in fattura ho messo un importo con due decimali: 14.87, anziché 15.00, giuro che non capivo!!! Poi alla fine Lei ha detto che loro arrotondano tutte le cifre e che devo farlo anche io. Quando le ho gentilmente spiegato che io seguo il B2C e che quindi tratto con il consumatore finale e che non potrei dire che il prodotto costa 15.00+IVA perchè qualcuno (e vi giuro che è vero!) non sa che significa 15,00 + 21%, quindi devo dirgli che costa 18.00 e poi in fatturazione devo scorporare l'IVA.
NON VA BENE LO STESSO, DEVO FARE COME DICE LEI.
Domandina: voi comuni consumatori avete visto molte aziende vendere su internet prodotti che costino 18,15 o 27.83, o altro? Al massimo si trova il classico 9.99, 19.99, ma di solito si arrotonda e si mettono i prezzi al pubblico ivati.
Così adesso devo far pagare il cliente magari in contrassegno 21.78 euro e far si che quando il corriere arriva lui abbia la moneta giusta, perchè il corriere spesso non ha resto da dare...ma non è meglio mettere 22.00 o al massimo 21.50? Noooooooo....perchè bisogna vendere a 18.00+iva e non 18.18+IVA!!! M-a-v-a-f-f-a-n-c-u-l-o-v-a!!
VOLGARMENTE PARLANDO: E' SOLO UN PRETESTO PER ROMPERMI I COGLIONI E NON NE HO BISOGNO.
In questi anni ho usato le mie capacità manipolatorie per salvarmi le chiappe, per evitare che qualcuno potesse scoprire quello che mi lega ad Andrea, mi sa che d'ora in poi mi applicherò per fare fuori lei. Del resto è piuttosto facile, è seduta sugli allori, crede di essere la leader indiscussa, crede di essere indispensabile...bene, la stronza sappia che anche io ho vissuto quella fase e so come colpire!

venerdì 16 marzo 2012

E’ venerdì.
Devo ammettere che comincio ad apprezzare questa giornata. Una volta non era così, era un giorno come tutti gli altri, ma ora, al solo pensiero di prendere una pausa seppur breve da quell’ufficio mi rilassa.
Sono flessibile, qualche ora qui, qualche ora là. “Senza dislocazione d’orario”, se vogliamo dirlo in tecnichese; quel che conta è che alla fine sono normalmente dieci ore, quando non undici. Seguite da abbuffate storiche, perché arrivare a casa famelica ed incazzata per la giornata non aiuta il controllo dell’alimentazione.
Ho smesso di prendere sonniferi e ansiolitici: ho deciso semplicemente che dormire è una perdita di tempo e che l’ansia mi rende tremendamente efficiente ed efficace.

E’ venerdì.
E stasera mi vedo in albergo con Andrea. Più o meno consapevolmente aspetto un messaggio da Luca che mi invita nuovamente a passare la notte da lui, direi di no, ma non so la ragione per la quale un messaggio del genere mi farebbe sentire bene. Ho bisogno di approvazione, ho bisogno di essere desiderata. Forse la ragione risiede solo in questi semplici bisogni.

E’ venerdì.
E domani comincia il mio weekend casalingo con Carlo, sappiamo entrambi che non c’è più nulla fra noi, ma nessuno dei due ha più voglia di dire all’altro cosa prova. Io non voglio sentirmi dire che no, non posso lasciarlo, perché non può vivere senza di me e lui non vuole sentirsi dire ti lascio.
E poi, nota dolente, l’unica cosa che sappiamo fare bene insieme io e lui è mangiare. Siamo la gioia dei ristoratori del nord Italia, si, non ci limitiamo alla città, ma estendiamo le nostre frequentazioni culinarie a tre regioni, e non in maniera eccezionale: è normale per noi farsi 100-130 km per mangiare (del resto per me lo è anche per scopare…vabbeh!).

E’ venerdì.

martedì 13 marzo 2012

Geografia erotico-sentimentale di Luca

Potevo passare indenne dal "riavvicinamento messaggistico" di Luca.
No.

Ieri pomeriggio quando mi ha scritto accennando al fatto che partecipo a festini erotici e non lo coinvolgo mai non ho potuto esimermi dallo scrivergli un "ma te lo domandi pure??!?!".

"Dimmelo" la sua risposta.
Non rispondo.
"Me lo dici stasera a voce, ti faccio uno squillo quando posso".

E qui potevo perpetrare il mio silenzio, ma no!!! Mica sarei io altrimenti!!!
Rispondo con un generico "ok".

...e dalle 21 fino alle 22 attendo il suo squillo, ansiosa. E conto i mesi che non sento la sua voce. Sei. E comincio a stare male pensando che forse si è dimenticato di me...e zac...eccolo lo squillino.
In un nano secondo lo richiamo.

SONO UN IMBECILLE

E con il magone pure!! E mi faccio rigirare come un calzino dalle sue carinerie, è bravo a manipolare le donne (in tutti i sensi ahimé), non da nessuna spiegazione di quello che è successo, nemmeno io glielo chiedo. Non voglio sapere quando e perchè si è stancato di me. Perchè è così che è andata, gli devo essere venuta a noia.
Mi limito a dire che non perdonerò mai lei, che da lui potevo aspettarmelo, ma da lei no.
Perchè io non mi sarei comportata come ha fatto lei nei miei confronti.
Ovviamente la difende, definendola una bella persona.
Sono stati "insieme" fino a pochi giorni fa, poi lei è diventata insofferente perchè lui ha cominciato a frequentare anche un'altra donna (definita splendida ed eccezionale, probabilmente mi vuole chiedere una cosa a tre con lei...). E' stato lasciato dalla moglie, è stato scoperto grazie al nuovo cellulare, inviando a lei un sms destinato alla mia acerrima nemica. Nel frattempo quest'ultima ha ampliato il suo parco gioco, insomma, la da via a destra e manca, meditando pure di distruggere la propria famiglia proponendo all'ignaro marito di accettare tutte le sue storie. Pover'uomo. Chissà che colpo.
E pensavo di essere una merda io....

L'Harem di Luca:
- questa donna "splendida ed eccezionale" (che scopa regolarmente)
- la mia nemica (mica ci credo che si sono lasciati)
- un paio di avventure di una notte
- ...forse me, dato che mi ha detto di "tenermi pronta".

Huston, abbiamo un problema.

lunedì 12 marzo 2012

Luca

Luca: Cosa fai stasera alle 22.45?
Ann: Esco con amici. Tu?
Luca: niente, avrei scopato te, ma tu sei impegnata.


Ma dico io, quando sarà stronzo quell'uomo???
E poi oggi finisco sul suo profilo e scopro che l'ha modificato aggiungendo un "Innamorato".
MAVAFFANCULO VA!!! COSA VOLEVI?? UN PEZZO DI CARNE DA SCOPARE??
Evidentemente si.

Se per una frazione di secondo ho pensato che forse avrei potuto mandare all'aria i miei programmi per correre nel suo letto, con il senno di poi sono felice di non esserci cascata.

Con uomini sposati forse ci finirò ancora a letto, con quelli innamorati di un'altra donna, MAI.
Lasciatemi almeno l'illusione di poter essere amata con tutti i se che una relazione clandestina comporta.


Ed il mio odio nei confronti di lei continua a salire.
Lei non è una bella persona.
Lei è solo una grande troia travestita da mamma premurosa, che pubblica pure le foto della tua famigliola felice in vacanza...le foto del matrimonio...la planimetria della casa...stronza ipocrita, Dio solo sa quanto sia stata fortunata ad incrociare me sulla sua strada e non qualcun'altra, altrimenti la sua bella famigliola ora sarebbe a pezzi (anche se non nego che spero che Luca scopi qualche donna instabile che le rovini la vita...). Per un bel periodo di tempo Luca è stata la mia vita, la ragione per cui mi svegliavo al mattino, la ragione per cui non mi lasciavo andare. Lei me l'ha portato via. Forse alla fine mi avrà fatto del bene, Luca è meglio perderlo che trovarlo, ma ciò non toglie che io la odi con tutto il mio cuore.

lunedì 5 marzo 2012

Sono Viva....

...ma è come se fossi morta.
Tempo libero ridotto a zero, testa impegnata sempre a pensare al lavoro (notte compresa).
Non controllo più la posta e nemmeno il cellulare-che-non-c'è* e quando lo faccio poi è troppo tardi per rispondere (caro L. questo è riferito a te...non so se posso rispondere a tutte le ore su quel numero!!!)
NON CI SIAMO.


*cellulare che ufficialmente non esiste e che resta al sicuro in ufficio (giusto per evitare spiacevoli conseguenze).