venerdì 30 settembre 2011


Il commento sul darla via come fossero noccioline mi ha fatto riflettere.
Sarei tranquillamente in grado di farlo per una semplice ragione: riesco a fare sesso senza alcun coinvolgimento, ci metto pure la giusta dose di finzione, è il risultato di dieci anni di pratica da scambista.
Quando entri in quell’ambiente e le fantasie sono quelle del tuo compagno vivi tutto in modo diverso, non ci vedi nulla di eccitate, ci vedi solo una serata da far passare in fretta, ci vedi uomini famelici di emozioni nuove e donne che li assecondano. Raramente ne ho incontrate che guidavano il gioco, che volevano essere lì, il più delle volte stavano solo cercando di accontentare il proprio compagno per non perderlo. Come me.
Con Andrea è stato così per anni, una continua ricerca di approvazione, finché sono scoppiata e gli ho detto la verità, che lo facevo solo per lui e che non ce la facevo più. Non smettemmo di vedere le coppie, semplicemente si diradarono gli incontri “extra”, frequentammo più locali perché lì potevi scegliere se fare sesso sul momento, senza vincoli. Io finivo sempre per ubriacarmi e fare la troia. Perché mi sentivo in colpa ad essere lì e a non fare niente, mi sentivo in colpa per Andrea, ero una delusione. Il più delle volte tornando dormivo in autogrill per non causare incidenti.
In quei dieci anni ho imparato ad estraniarmi completamente da quello che stavo facendo ed il sesso era diventato una mera pratica fisica.

Poi ho incontrato Paolo.
Ogni cellula del mio corpo era attratta da lui, il sesso era fantastico perché c’era una forte componente emotiva. Eravamo una bella alchimia io e lui, forse la migliore che io possa mai aver avuto con qualcuno. Io ero diversa da tutte le donne che aveva incontrato prima, ero spudorata, gli dicevo quello che volevo ed avevo una “praticità” della materia non indifferente, per mesi è stato legato a me anche quando voleva staccarsi perché riuscivo ad eccitarlo al punto tale che poi cedeva e ci vedevamo. Non aveva strane fantasie, solo puro sesso in tutte le sue forme. Da lui mi feci venire in bocca, unica cosa che fino ad allora mi ero rifiutata di fare, nonostante l’ambiente che frequentavo e le insistenze di Andrea. Gli avevo chiesto di insegnarmi come gli piaceva affinché potessi dare il meglio di me. Geisha.

Poi è arriva Luca
Mi ha fatto soffrire fin dall’inizio, quando sul blog alternava commenti quasi paterni ad acidi giudizi. Quando passammo alle telefonate ed ai messaggi la situazione addirittura peggiorò, la mattina mi dava il dolce buon giorno, mi chiedeva come stavo, qualche ora dopo mi scriveva messaggi dove mi chiedeva se mi ero fatta sbattere dalla coppia x, se l’avevo preso nel culo e se mi era piaciuto. Con queste stesse parole. La prima volta che ricevetti un messaggio con questo tono piansi davvero tanto, non potevo credere che l’uomo che mi riservava messaggi paterni potesse essere in grado di scrivermi quelle parole. Sbagliavo. Ricordo esattamente il giorno, ero nel parcheggio sotterraneo dell’Ipercity dove in pausa pranzo ero andata in palestra. Avevo riacceso il telefono dopo l’allenamento ed ecco il suo messaggio, se avessi dato retta alla brutta sensazione che mi fece piangere così tanto!!! Avrei dovuto capire da lì che tipo di uomo era.

Inutile piangere sul latte versato, sono ancora emotivamente troppo legata a lui e sarei davanti alla sua porta al minimo schiocco di dita.

Tutta questa trafila per dire che dopo anni di sesso sterile con Andrea e con le coppie, ho scoperto il sesso “emozionale” con questi due uomini ed ora sono alla ricerca delle stesse emozioni, di quel momento in cui sei un tutt’uno con l’altro.
Però posso tranquillamente fare sesso sterile con IP, che magari si rivela meglio di quello che sembra e magari tutti quei complimenti e quella piaggeria sono in parte reali e non il mero mezzo per scoparmi. Magari.

giovedì 29 settembre 2011

Ho perso per un attimo la dignità

Per un attimo la dignità che mi ero imposta con Luca è andata persa.
E successo per qualche secondo, giusto il tempo di fare casini.

"Mi manchi" gli ho scritto.

Cretina che non sono altro, un atto di masochismo perchè sapevo che se non avesse risposto mi sarei sentita come mi sento ora. E non ho aggettivi sufficientemente adeguati per descrivere la desolazione interiore che la sua mancata risposta mi ha procurato.
Sono stata il suo giocattolo per un anno e sono stata sostituita con un giocattolo più a portata di mano, un giocattolo più furbo.
Stanotte c'è mancato poco che sul profilo di Libero mettessi una frase del tipo "sono in città e domani sera la darò via a colui che mi scriverà il messaggio più interessante". E giuro che ci sto ancora pensando. Perchè? Per vedere la sua reazione. Se quella stronza si è scopata uno e poi glielo è andata a dire per farlo ingelosire perchè non dovrebbe funzionare per me? Forse perchè non gliene frega nulla vero?
Sono delusa ed arrabbiata. Mi scrive che "cerca di non sentire la mancanza di niente e di nessuno", ma intanto mi ha semplicemente sostituita. Non senti la mancanza di nessuno se ti trovi subito un diversivo e lui ce l'aveva bello che pronto il suo diversivo.
Sono arrabbiata con me stessa perchè sono consapevole di averlo idealizzato, ho pensato al suo animo gentile. Gentile un cazzo se mi ha scaricata con una mail e non si è nemmeno degnato di farmi una telefonata.

martedì 27 settembre 2011

Autostima

Sto gongolando, e anche parecchio.
Un uomo ci ha provato. Un uomo in carne ed ossa ha attaccato bottone.
Pure un bell'uomo, sulla cinquantina, distinto, jeans, camicia e giacca perfettametne abbinati, scarpa adeguata.
Non ha idea di chi io sia, non conosce la mia attitudine al sesso, non è stato attratto dalla mia vita sessuale "vivace".
Mi ha vista e gli sono piaciuta e quasi non ci posso credere.
Abita nel mio paese e domani mi ha detto che farà colazione al bar xyz, implicitamente invitandomi.
Strano il destino, eravamo entrambi a chilometri di distanza dalle nostre case.

C'è solo un problema...abbiamo iniziato col parlare dei nostri compagni! Forse fra animali ci si riconosce. Non andrò, sarebbe un'altra storia di sesso.
Mi resta la soddisfazione di essere stata approcciata nella vita reale, significa che non faccio proprio schifo!!

lunedì 26 settembre 2011

Il dubbio

Il tempo era poco: corsetta o cenetta?
La scelta agli antipodi.
Scelta la corsa...
...per poter mangiare di più domani :(

Ospedali


La caposala con la scopa nel sedere (Annabelle educata) oggi ha cercato di mandarmi via perché ero arrivata mezz’ora prima. Qualcuno mi spiega perché se mi occupo io del mio congiunto, lo imbocco, lo pulisco, gli sistemo il letto va bene stare lì anche 24h tacchi compresi (ma cammino in punta di piedi), ma se lo vengo “solo” a trovare no?? Stamattina non ha mangiato perché non c’era nessuno ad aiutarlo, era l’unica mattina che nessuno riusciva ad andare! Dov’era quella troia quando c’era bisogno??? Ecco l’Annabelle volgare, scusate, ma fatico a tenerla a bada in queste situazioni.

Canone di Pachelbel

Ecco, adesso vorrei capire perchè una che ha scoperto Lady Gaga giusto la settimana scorsa e s'è quasi imparata le canzoni a memoria con tanto di balletti simulati alla guida è colpita da questo brano.
Giuro che sono anni che mi tormenta, provo un senso di pace mentre lo ascolto.


Il dono della preveggenza


…condizionamento telepatico, come qualcuno lo ha definito.

Stanotte ho sognato che Luca mi mandava un sms nel quale diceva che non voleva privarsi di me e che voleva rivedermi, nulla di romantico, niente dichiarazioni d’amore. Il testo mi era ben chiaro al risveglio, ora non riesco a ricordarne le parole esatte, ma il concetto era che non aveva senso rinunciare a fare sesso con me; così chiaro nella mia mente che al risveglio ho dovuto prendere il telefono per controllare. Non c’era alcun messaggio, ma la sensazione che fosse reale era incredibile.

Non faccio nemmeno in tempo a restarci male per questo sogno/tortura che compare una bustina sul display del telefono. Un bacio frizzante come l’aria di stamattina, recita il messaggio.
Ok, non mi ha detto che mi vuole rivedere, ma lo sento come un modo per tenermi al caldo, per tenere ancora vivo il mio interesse, per non rischiare che poi se gli verrà voglia di vedermi io rispedisca l’invito al mittente.

Lo so, questa mia razionalità e consapevolezza dovrebbe portarmi sulla strada della salute mentale, ma no! Sono cosciente del ruolo che avrò se mi riammetterà alla sua “corte”, ma lo accetto, per l’insano principio dell’accontentarsi: piuttosto è meglio di niente, me lo diceva sempre mia nonna ed io allevata da lei ho imparato a non puntare mai troppo in altro e ad accontentarmi (ma poi dentro scalpito…).

L’estate vuole andarsene, vorrei trattenerla.
Come volevo trattenere Luca.
Non si può cambiare il corso naturale delle cose, nemmeno con il pompino migliore…

giovedì 22 settembre 2011

Deriva

L'ansia mi ha fatto cedere e sono corsa in dispensa a mangiarmi due cornetti del Mulino bianco, poi non contenta ho messo nel microonde la pasta all'uovo pronta del Lidl, credo fosse gusto Thai.
Non avevo pranzato, questo è vero, e se la mia mente fosse sana adesso direi "ok, hai mangiato tanti carboidrati, ma non avevi pranzato, stasera stai leggera e sei a posto".
NOOOOOO
Ancora con l'ultimo boccone sotto i denti ho preso le chiavi dell'auto e sono corsa a casa a prendere dieci Pursennid, ho lasciato qui tutto, portafoglio, borsa, tutto. Tanto abito a pochi km.
E sono tornata da casa con una bottiglia di Martini che sto sorseggiando ora in ufficio.
Non ho intenzione di lavorare.
Sono irresponsabile, ma oggi no, oggi non ce la faccio.
Erano due sere che mi imbottivo di lassativi, due notte con sveglia ogni due ore con dei dolori addominali da fare paura, due giorni di corse al bagno. Ma non è bastato a fermarmi adesso, non è bastata la consapevolezza che rischio di farmi seriamente male.
Non è bastato.
Dicono che io sia intelligente. Dicono.
Ma non riesco a capire che Andrea non è importante, che Luca non è importante, che Paolo non è importante.
Non riesco a capire che non serve a nulla abbuffarmi quando la mia vita sentimentale va a rotoli.
Non riesco a capire che poi i lassativi mi uccideranno, non riusciranno a far sparire per miracolo il cibo ingerito.
Niente servirà.

Vorrei essere forte.
Vorrei essere INTELLIGENTE davvero.

Riunione di lavoro bis

Lacrime e sangue, quello che si chiede.
Niente aumenti di stipendio, niente rimborsi telefonici, niente rimborsi spese o quando conteggiati, conteggiati solo con il costo del gasolio (del tipo: "sai, a Bologna dovevi andarci per una cosa personale, quindi se poi sei andata a Modena per l'azienda ed hai fatto anche il giro dei clienti, ti pago il tratto da Bologna a Modena").  Ormai fissa le visite ai clienti sulla base dei miei impegni personali così risparmia. Impegni personali che io in orari extra-ufficio.
Correttezza e responsabilità si potrebbe pensare.
Mi si chiede di lavorare comunque almeno quelle otto ore anche se avrei permessi e vacanze arretrate a valanga, quindi per poter visitare in ospedale il mio famigliare devo per forza alzarmi prima per andare in ufficio o staccare tardissimo.
Oggi lui che fa? Oggi mi dice con il sorrisino:

"Dato che hai detto che volevi saperlo ti comunico che oggi pomeriggio io vado in albergo a scopare con XXX, problemi??".

L'unico appunto che ho potuto fargli è stato: "Mi spiace perchè io e te di pomeriggio non ci vediamo più perchè toglieremmo tempo al lavoro, mentre per lei non ti preoccupa questa cosa. Stai solo attento che non ti spilli dei soldi e che prenda la pillola perchè giuro che se io ho fatto la fame in questi mesi in nome dell'azienda e tu non mi hai fatto uno straccio di regalo in quattordici anni io fatto il putiferio".
Gliel'ho detto senza incazzatura, calma, del resto mi imbottisco di xanax ormai da due giorni, non ho sorriso perchè quello no, non glielo posso concedere, non ce la faccio.
Sono rientrata ora in ufficio e lui stava andando via.
Mi ha chiesto se ho mangiato (e chi mangia più?), mi ha chiesto se andava tutto bene.
Sarebbe andato tutto bene se mi avesse detto "Dato che hai passato notti in ospedale, dato che sei a pezzi, dato che stai dando tutta te stessa in azienda troviamoci una scusa per stare insieme io e te".

Il rapporto che ho con Andrea è strano, non lo amo più, ma sono molto legata a lui.
Gli ho dato dieci anni di vita, letteralmente.
Ho rinunciato a tutto per lui fino a quattro anni fa, quando ho capito il valore che avevo. Zero.
Ma ormai era troppo tardi, non potevo più recuperare gli anni persi.

E adesso non so che fare, mi dice che posso avere gli uomini che voglio perchè dice di capire che ho trentatre anni e che devo trovare la mia strada, ma quando gli dico che sono andata a letto con qualcuno finisce per denigrarlo dicendo che non vale niente, che mi usa solo, che è un idiota.
Poi cominciano le ritorsioni qui in ufficio: "Allora cosa stai facendo? Hai fatto il tal cliente? Hai fatto quell'altra cosa?" non sapendo minimamente valutare il tempo che serve perchè lui certe cose non le sa fare.

E adesso, qui, davanti a questa scrivania dopo una mattinata passata a correre per clienti, a rispondere a telefonate, a sistemare i casini che combina lui, poi le corse in ospedale i litigi l'infermiera che dalla fretta è inciampata sulle flebo strappandogliela letteralmente dal braccio (cosa cazzo guardate al cielo idiote!!). Con quale spirito devo lavorare? Dato che sono da sola in ufficio cosa mi impedisce di cazzeggiare tutto il pomeriggio? Io il senso di responsabilità vorrei parcheggiarlo da qualche parte per oggi perchè sono disgustata.

mercoledì 21 settembre 2011

NON CI POSSO CREDERE

Ah, dimenticavo, continuo a riguardarmi questa intervista e non riesco a non rimanere con la mandibola spalancata per l'incredulità.
Giuro che per un momento ho pensato che se dovessi incrociarla per caso la riempirei di botte, davvero.
Mi ispira violenza questa donna.
Siamo arrivati a questo punto??

Riunione di lavoro


Quando la situazione va a rotoli il nostro direttivo parolone per definire me e Andrea – si riunisce al bar. Sempre. Se le cose vanno così così è sufficiente una pseudo riunione nel suo ufficio, ma quando si va al bar siamo davvero messi male e ieri sera di fronte ad un paio di Negroni facevamo il punto della situazione.
Dal primo settembre in ufficio ci siamo solo io e lui, nessun contratto è stato rinnovato, restano i collaboratori esterni con partita iva ed un paio di ragazzi al magazzino merci. Punto. Da ormai quattro mesi non si muove una foglia e gli stipendi sono garantiti dal fondo famigliare di Andrea e non dall’azienda, è chiaro che la situazione non può protrarsi a lungo nel tempo, ma da quello che ho capito ieri sera l’unica cosa che gli impedisce di chiudere siamo io e le famiglie dei due magazzinieri. Di Andrea si può dire tutto, ma da questo punto di vista è molto corretto, i contratti non rinnovati sono frutto di un lunghissimo preavviso e si sono conclusi solo quando era sicuro che avrebbero avuto uno stipendio garantito altrove. Nessuno ci è rimasto male perché Andrea non è l’imprenditore con il macchinone sempre in vacanza, Andrea è quello che per primo rinuncia a spendere se le cose non vanno bene (beh…di base è un po’ taccagno, questo si).
Ho avuto l’impressione che se io gli avessi detto che avrei trovato un altro posto sarebbe stato felice, ma io questo non lo posso fare, almeno fino a quando la nave non sarà definitivamente affondata io di qui non mi muovo. Ho rinunciato a troppe cose per impegnarmi in questa impresa e se allora ho sbagliato a dare priorità all’azienda rispetto ai miei sogni per amore, adesso sono qui e devo cercare di salvare capra e cavoli.
Un altro motivo per stare male.

lunedì 19 settembre 2011

Post ad alto tasso alcolico

Ubriaca.
Ecco quello che sono.
Recioto con esattezza. Una bottiglia da un litro.
Ho fatto un ora di tapis roulant, ampliamente compensatta da un litro di vino (un genio).
Prima mi ero fatta un risotto ed avevo preso dieci pursennid.
No comment sulla cavolata che ho fatto.

Quasi quasi mi ributto su libero e mi do al sesso occasionale.
Ho l'impressione di essere adatta solo a quello.
Appena mi si conosce si scappa.
Eppure non richiedo un eccessivo impegno!
Basta scoparmi bene e fingere che io sia in qualche modo importante.
Punto.
Non rompo troppo.
Un semplice "come stai?" convinto va più che bene.
Sono economica, non pretendo cene fuori anche se mi piacerebbero.
Sono automunita ed ho un raggio di azione di 100 km (200 andata e ritorno)
Non pretendo dichiarazioni d'amore perchè sono troppo realista per crederci.
Mi basta che mi si dica che non sono poi così grassa e che sono scopabile.
Si, devo ridarmi alla frequentazione assidua di libero.
Domani cambio il mio profilo dallo stile "statemi lontano che c'ho da fare" allo stile "zoccola impenitente".
Ho deciso.
Da domani TROIA (scusate, ma non c'era un modo "Annabelle educata" per definirlo).

Un weekend del cavolo ed un lunedì che gli fa concorrenza

Ora mi sarebbe utile tornare l'Annabelle scurrile di un tempo - non molto lontano a dire il vero - per poter commentare il mio weekend catastrofico.
Purtroppo ci sono di mezzo problemi di salute di un famigliare, e se già avere un proprio caro sofferente è dura, avere a che fare con il servizio sanitario nazionale è un'aggravante.
Su una ventina di operatori, tra OS, infermieri e medici ne ho trovati:
- quattro davvero umani, persone splendide
- sei che miravano ad arrivare alla fine del turno facendo il minimo possibile
- dieci maleducati e fannulloni (il vomito se lo devono raccogliere loro dato che sono pagati per quello, non io perchè sono una parente, è una questione di principio...poi a casa mia me lo raccolgo io, ma io ospedale no cavoli).

Dovendo fare le notti e non potendo nemmeno conversare con le badanti di turno che faccio io? Navigo, navigo, navigo e finisco per scrivere a Luca. Così aggiungo alla tristezza per la situazione anche la tristezza per Luca. Sono effettivamente una masochista.

venerdì 16 settembre 2011

Piccola parentesi di vita quotidiana

E’ arrivata la chiamata della commercialista che ci avvertiva dell’imminente cambio dell’aliquota IVA; già stamattina buttando l‘occhio assonnato al tg avevo letto qualcosa che suonava come un “da domani nuova aliquota”, ma fra me e me avevo pensato che nemmeno il peggiore dei politici sarebbe stato così inetto da piazzare una modifica così a metà mese.
Invece no, i cogl…pardon, gli inetti che stanno là seduti hanno ben pensato di complicare la vita a tutti coloro che hanno a che fare con l’IVA, commercianti, softwareisti (si scriverà così??), commercialisti e chi più ne ha ne metta.
Chi ha partorito questa idea ha mai lavorato? Nel senso di lavorare davvero? E se l’ha fatto, ha dimenticato cosa significa per gli “operatori”??
Grazie governo, anche questa mattina mi hai dato un motivo per pensare all’espatrio

giovedì 15 settembre 2011

Ore 16.00 calma piatta

Notizie positive, oggi vagando per la città non ho cercato di incrociare nè Paolo, nè Luca...e nemmeno le loro auto parcheggiate. Faccio passi da gigante!
Lo psico mi ha detto che sono piena di resistenze, che sono arroccata su un cumulo di resistenze. Quindi?? Quindi la prossima settimana lui se ne va ad un congresso pare in un bel posto ed io ho quindici giorni di respiro! So che non è normale questo atteggiamento, ma questa sono io.

Odio però Libero e Digiland...dovrei cambiare email così da non dover più essere costretta a finire sul mio profilo e vedere che Luca è passato...ma a che pro?? Perchè scodinzola sul mio profilo? Perchè ci scodinzola pure lei? Non rompo le scatole, me ne sto in un angolino ad aspettare un suo cenno, ma dovete proprio farmi del male così?

Ok passo oltre. Sono le 16.13 e non mangio da ieri sera. Non ho fame, ma ho "voglia di cibo", credo che se riuscirò a stare fuori di casa a sufficienza riuscirò a ritornare nel circolo virtuoso...
Stasera gioco a tennis. Tardi. Spero serva a saltare la cena.

LA NUOVA ME?

Giorni strani questi, ho bisogno di riprendere in mano la mia vita e non conosco altro modo se non attraverso il controllo del cibo. Da quando Luca mi ha comunicato la sua decisione di mettermi “in pausa” ho perso qualsiasi tipo di gestione dell’alimentazione, passando da abbuffate astronomiche a digiuni, a corse compensatorie ed, in una occasione, ricorrendo anche ai lassativi.
Non so se sono ingrassata, sto alla larga dalla bilancia, ma di certo dimagrita non sono.
Oggi quindi ho preso la decisione di ripartire (ancora) da qui, dal cibo, quella cosa che mi piace e che allo stesso tempo temo così tanto. Ormai sono monotona, da quando ho aperto questo blog non so quante volte ho proclamato questa dichiarazione di intenti, ma oggi credo di essere più convinta del solito, devo voltare pagine, cancellare Luca dalla mia vita e rifarmene una un po’ più a misura delle mie aspettative (!). Ergo trovare qualcuno con cui fare sesso che almeno non mi tratti come una prostituta, se poi riesce anche a fingere che gli piaccio siamo a cavallo.
Perché sesso? Boh, mi piace sentire la pelle di un uomo addosso, cerco di trovare uomini che mi diano emozioni e non solo una scopata, quando sono loro abbracciata, anche se si tratta solo di sesso, sono in armonia con me stessa e nulla conta. Mi è successo tre volte: Andrea, Paolo, Luca. Con Marco no, non è mai successo, non sono mai stata “bene” e meno male: è l’unica prova che non sono ninfomane! Che poi è vero che ho fatto sessualmente di tutto nella mia vita, ma alla fine sono stata di mia spontanea volontà solo con cinque uomini considerando anche il moroso, quindi direi che non sono proprio una troia…opss…dimenticavo l’altro fioretto: da oggi niente parolacce!
Educazione!!! Niente più linguaggio volgare, niente più “cazzo”, niente più “stronzo”, niente più “porca puttana”, e niente più “coglione” (che difficile considerando che ne sono circondata qui al lavoro…).
Da oggi solo cavoli e caspiterina, se proprio devo offendere qualcuno posso dargli dell’inetto.
Devo tornare l’Annabelle di un tempo, quella che veniva additata perché troppo educata, devo smetterla di essere femmina solo quando mi fa comodo, ma esserlo tutti i giorni, da quando mi sveglio a quando vado a dormire. Niente più conversazioni da camerata con maschi, solo educate ammiccanti parole da FEMMINA.
Le uniche cosa maschili che resteranno saranno la sfrontatezza automobilistica e gli sport un po’ pericolosi, ma non posso proprio cambiare tutto, la mia dose di adrenalina settimanale mi serve…

lunedì 12 settembre 2011

IP

Ok, IP è proprio un imbecille...
A parte assillarmi con sms adulanti, sta completamente sbagliando il tiro!
Il messaggio adulante va bene un paio di volte, giusto per incrementare la mia autostima, quando è troppo, è troppo, finisce per sembrare solo un modo per assicurarsi la scopata.
Ora però sta dando il meglio di sé nei "concetti"...
Stamattina mi ha scritto dicendo che non ho solo il cuore freddo, ma anche il dito per scrivere gli sms, dato che se aspetta me...
Certo!! Chi è dei due che non vede l'ora di scopare?? Lui...quindi si deve dare da fare lui. Io posso essere cortese e non dirgli che non mi attrae, ma non posso fingere di sbavare per lui.
Poi in un altro messaggio mi dice che cercherà di stupirmi con proposte che nessuno mi ha mai fatto e se ne esce con la proposta di un pranzo di pesce insieme ad un suo amico per poi andare tutti e tre in albergo.
Gli rispondo che in quel senso ho già dato e che non mi stupisce (Andrea vuole farlo giusto venerdi prossimo), allora lui risponde con la frase peggiore che potrebbe usare, buttandoci dentro un "...generso da offrirti agli amici"
OFFRIRMI???
Poi aggiunge che si sta documentando sugli scambi di coppia per non essere impreparato.
Ecco, questo non ha capito un cazzo.
Il prossimo uomo con cui andrò a letto non dovrà avere velleità scambiste, dovrà saper stuzzicare la mia parte lussuriosa, ma accettare quella mia più fragile.
Dovrà sapermi domare ed amare allo stesso tempo.
Insomma, deve ancora nascere.

sabato 10 settembre 2011

SPARIRE CON DIGNITA'

Dato che non ha risposto al mio messaggio.
Dato che sono sicura al 99% che l'abbia ricevuto.
Dato che stasera vagava online sul profilo di lei quindi è a casa sua con la possibilità di vedere il cellulare...
Ecco, date tutte queste cose, direi che è ora di SPARIRE CON DIGNITA'.

Niente tentativi di farlo tornare.
Non mi vuole più.
Punto.
Ho fallito.
Punto.

Restano i dubbi, resta tutto.
Restano le sue rassicurazioni di un mese fa dove mi scriveva che IO ero sua COMPLICE, che io ero MATURA, che io ero decisamente MEGLIO di LEI.
Evidentemente erano tutte cazzate e nemmeno richieste.

EVIDENTEMENTE sono un'IDIOTA.
Pregasi di astenersi dal commentare con un SI, SEI UN IDIOTA perchè già ci sto pensando io a farmi male.
CAZZO. CAZZO. CAZZO.

venerdì 9 settembre 2011

Fa male, a volte ci scherzo, a volte faccio finta che non sia mai successo, ma a volte come ora brucia da morire.
Alla sofferenza per non poter più condividere momenti con una persona che "sentivo", aggiungo il dolore dell'essere consapevole di essere stata "scartata", "non scelta".
Almeno quella per Paolo era una sofferenza non aggravata dalla presenza di un'altra donna.
Quello con Luca e' stato un vero e proprio fallimento, più passano i giorni, più sento la mia autostima crollare.
Questo e' stato il primo weekend nel quale non mi ha mandato il "bacio di buon weekend".
Allora l'ho fatto io: non ha risposto.
Forse questo e' davvero l'inizio della fine con Lui.
Mi viene da piangere.

Venerdì

Stamattina mi sono svegliata male come tutti i venerdì in cui non ho in programma qualche serata alternativa – che fondamentalmente significa sesso, quasi sempre.
Eppure in programma avrei qualcosina con Andrea, giusto per placare le mie voglie, ma il mio sfigometro ha raggiunto picchi di massima quando stamattina mi arriva il messaggio del moroso:

“Stasera dormo lì”

Cazzo, cazzo, cazzo.
Già il sabato è un dramma, non ti sopporto proprio più, ma se mi ti ci piazzi anche il venerdì sera sono morta davvero. Ed ho preso parole da Andrea, a cui ho notificato la bella novità al suo arrivo in ufficio. Benissimo.
Posso dire al mio moroso di non venire? No, per una serie innumerevole di ragioni che qui non posso elencare, comunque la risposta è NO. Ora comincia la giornata di arrampicamento sugli specchi, durante la quale cercherò di tirare fuori un impegno plausibile per stasera cosicché lui ritenga inutile venire a tediarmi tanto non sarei a casa.

Ieri ho potuto confermare che è un imbecille.
Gli ho detto chiaramente che ho un disturbo alimentare (che non conosca l’italiano??), gli ho detto che sono in terapia per questo (ho omesso anche che ci sono perché lo tradisco da oltre una decina d’anni), gli ho detto che quando sono in tensione ho la tendenza a strafogarmi di tutto quello che è commestibile, gli ho detto che poi quando succede provo a vomitare o nell’ordine a prendere lassativi o a correre km e km.
Ho dieci kg da perdere cazzo! Basterebbe solo questo a frenarlo…ma no!!! L’imbecille passando per casa mi ha lasciato una borsa con dentro il seguente cibo (da notare che tutto quello che è piccante lui non può proprio toccarlo):

-         pringles piccanti
-         nachos
-         nuvole di drago
-         nooodles piccanti
-         speghetti cinesi già pronti piccanti
-         bastoncini di pasta sfoglia a base di burro e formaggio
-         quattro diversi tipi di salse cinesi o pseudo cinesi
-         patatine virtual
-         arachidi “normali” e arachidi rivestite di wasabi (non ci posso credere!)
-         un barattolo di nutella
-         fonzies

Nel congelatore ho trovato:
-         anelli di cipolla da friggere
-         pizzette da mettere nel tostapane
-         olive ascolane da friggere
-         gamberi tailandesi da friggere

Adesso parliamone! Non ho scampo. O butto tutto o comincio a fare meditazione trascendentale per non fare fuori tutto quel cibo spazzatura che tanto mi piace.
Quando poi gli ho fatto notare che io non gradivo tutto quel cibo a casa lui ha detto:
“ma scusa, io come faccio nel weekend??”
Non è mai morto di fame, è risaputo che so pure cucinare bene.
Inutile fargli notare che se compra roba piccante io so che non la mangia e finisco per farlo io.
Buttarla?? Non ci riesco con quello che costa quel cibo, e poi è un insulto a chi non ne ha.
Mettere una bomba nei negozi Lidl che vendono tutte quelle schifezze? Forse.

Stamattina ho fatto valere il mio ruolo di amante e mi sono fatta lo smalto alla scrivania come se nulla fosse.
Andrea: “wow, ce la prendiamo comoda” (era ironico e scherzoso)
Io: “del resto ho fatto una media di nove ore al giorno senza straordinari pagati…credo che cinque minuti non ti uccidano” (meno ironica ed un po’ acida)
Andrea: “non hai paura che gli altri poi pensino male?”
Io: “no, gli altri mi dicono che dovrei prendermi ferie e permessi e mandarti affanculo…e pensa che nemmeno ti conoscono bene!”
In effetti i miei colleghi non sono gelosi dei pochi privilegi che ho, anzi, mi chiedono come cavolo faccio a dare così tanto in azienda senza la benché minima soddisfazione…glielo devo dire che mi scopa da Dio? Vabbeh…è venerdì, mi aspetta un lungo weekend…

giovedì 8 settembre 2011

Ognuno ha i suoi problemi

classe innata
modo gentile e sensuale
mi ha eccitato come hai accavallato le gambe

OK, E' CHIARO: IP HA UN OTTIMO SPACCIATORE

Cosa non si scrive per la figa!
(ditemi se una che scrive 'sta frase può avere classe innata!)

mercoledì 7 settembre 2011

Ironia

Sto cercando di prendere la vita con ironia e smetterla di incazzarmi, non è detto che ci riesca, ma questa è una dichiarazione di intenti notevole da parte mia.
L’altro giorno Marco mi scrive preoccupato per i miei lunghi silenzi, io trovavo poco carino dire ad uno a cui l’ho negata giusto una decina di giorni fa, che stavo malissimo perché l’avevano negato a me…e soprattutto per il modo:
-         posso masturbarti un po’
-         anche no
Ok, potevo evitare la battuta, ma vi giuro che volevo sdrammatizzare la situazione, stavamo lì sul divano a chiacchierare e non mi aspettavo la richiesta!
Comunque rispondo alla sua mail con la cruda verità, mi sto dando ad alcol, sesso e cibo, i massimi piaceri della vita, se presi con moderazione, io purtroppo eccedo in tutto.
Mi ha scritto che non sapeva se incazzarsi o rispondermi, onestamente non ho capito il perché…che sia perché non la sto dando a lui??? Vabbeh…voglio credere che fosse un modo per dire che il mio comportamento era errato.
…ed ho rincarato la dose scrivendogli che se voleva sparare sulla croce rossa poteva incazzarsi, ero solo stata estremamente sincera nella risposta su cosa stessi combinando. E’ colpa mia se ho un modo sui generis per reagire?? Si, lo so che lo è, ma lasciatemi nel dubbio.

Ironicamente sto pensando a quanto mi faccia piacere essere corteggiata, IP sta dando il meglio di se in adulazione, che se non sapessi che per alcuni uomini basta che respiri, mi sentirei strafiga.
Finisce che ci vado a letto giusto per dargli il contentino, e poi, tutto sommato, considerando la mia idea di prostituirmi potrebbe essere un’ottima scuola di vita scopare con uno che non mi piace…mi faccio pagare almeno l’autostrada??? Non è nel mio stile, ma cavoli ci rimetto un casino di soldi per farmi scopare da uno che non mi attira per niente.

Magari scopa bene, è un galantuomo e qualche volta gli scappa pure la cena (ok, non esageriamo, manco Andrea mi paga la cena se non è strettamente di lavoro).

martedì 6 settembre 2011

Fanno coppia su un sito per scambisti.
Non ho resistito, sono dovuta andare a vedere se c’erano ancora le mie foto sul suo profilo, ma il suo era sparito ed allora mi sono fatta furba, ho fatto una piccola ricerca per vedere se si presentavano in coppia e si, eccoli, trovati.

Posso odiarla per quello che scrive? Perché lo sto facendo.

Solo ieri avevo mandato una mail a lui dicendogli che se non mi facevo sentire non era perché non lo desiderassi, ma solo perché accettavo la sua scelta, ma che ero lì in attesa. Gli ho scritto che la mail non necessitava di risposta ed infatti una risposta non è arrivata, nonostante lui l’abbia letta.
Credo che sia il suo modo di comunicarmi che è finita definitivamente, nonostante i messaggi di buon weekend che costantemente mi manda. Il Luca che conoscevo avrebbe dato una risposta.
Però non capisco perché non tirare fuori le palle e semplicemente dirmi la verità! Oppure ha bisogno di tenermi lì, nel caso in un momento di magra avesse voglia di una scopata appagante?

Da Luca mi sono sempre aspettata di essere ferita, ne ero consapevole, ma fa più male del previsto.

lunedì 5 settembre 2011

Pausa pranzo insana

Partita con una sanissima insalata, finita con due Martini con il sottofondo in loop di questa versione di Paparazzi....




venerdì 2 settembre 2011

Il diversivo?


Si ragiona decisamente meglio dopo una passeggiata all'alba, il problema sorge quando il tuo assetto mentale ormai ha preso una strada tale che questa ritrovata lucidità non può essere che deleteria.

L'ex-conosciuto a cui ora troverò un nome, è un uomo infoiato…insomma, durante i messaggi prima del nostro incontro ci ha tenuto a notificarmi il fatto che si era masturbato pensandosi mentre mi scopava. Ma se nemmeno mi aveva mai vista!!?! Vabbeh…
Lo chiamerò IP per tutta una mia logica personale che spiegherò a pochi intimi, Luca ad esempio non si chiama Luca, era Mr L. nel mio vecchio blog, dove L stava per Lussuria.

IP usa i mezzi pubblici per cui quando sono arrivata al luogo prestabilito per l’incontro gli ho dovuto dare un passaggio per raggiungere un bar; il nostro primo scambio di parole è stato quindi con me che cercavo di districarmi nel traffico della città guardandolo di tanto in tanto, giusto perché non amo particolarmente il mio profilo egiziano…

E intanto io rifletto, è un po’ fuori target anagrafico, sono arrivata fino a 56 anni, Andrea, ma credo lui sia verso i sessanta, è oggettivamente un uomo piacevole, ma ha una voce che rovina l’insieme e forse manca di altezza per essere il mio uomo ideale. Insomma a me piacciono gli uomini che possono ribaltarmi come un calzino e lui era di una gentilezza estrema. Il famoso principio del “se non sono stronzi non li vogliamo”. Lui è a modo, gentile, ha offerto il drink ed è stato un galantuomo, ma ancora non so cosa c’è non mi attrae.

Alla fine comunque ci andrò a letto, lo so, tanto a me basta che mi si aduli un po’ ed eccomi fregata. Mi ha baciata quando l’ho lasciato alla pensilina, mi ha infilato la lingua in gola ed anche lì non ho sentito il trasporto che sentivo con chi nella mia vita sessual-amorosa mi ha dato tanto (come mi baciavano Paolo e Luca credo non mi bacerà più nessuno).
Non so se sono effettivamente io a non essere predisposta perché sogno il ritorno di Luca a riempire le mie notti di sesso, oppure se proprio non c’è la chimica.

E stamattina il messaggio:

“Buongiorno bella donna non certo per dovere o piaggeria ma per il piacere di dirti che profumi di attraente femminilità una delizia per gli occhi e per la mente”

Cosa non si fa per mettere al caldo il biscottino, ed il peggio è che ce la farà!
Ora ho bisogno di un bel caffè.


giovedì 1 settembre 2011

Coazione a ripetere


Oggi conoscerò un uomo e non ho nessuna voglia di farlo; l’unico movente è cercare di conoscere la mia capacità attrattiva, l’abbandono di Luca mi ha lasciata senza energie ed ho bisogno di una ricarica emotiva.
Quest’uomo risponde a tutti i canoni peggiori immaginabili, uno sciupa femmine, sposato, con già un’amante che dice di voler provare un’altra donna. Insomma, un buco nero, peggiore di Luca.
Ed io lo incontrerò per un caffè.
Se questo non è masochismo!