Negli ultimi tre anni ho vissuto una vita sessualmente molto ordinaria: un marito ed un amante
Semplice, chiaro, poco impegnativo. Amante storico per cui nessuna complicazione, nessuna emozione.
Da giorni scalpito, pensando ai miei giorni migliori - o peggiori, direbbe il mio psicoterapeuta - quando non c'era sabato in cui non dovessi indossare occhiali per nascondere i postumi della mia nottata.
Ho bisogno ancora una volta di trasgredire, ho bisogno ancora una volta di emozioni.
Di quelle forti e pericolose, di quelle che ti fanno sentire viva.
Ho ricontattato R, giusto due righe per dirgli che ogni tanto ho voglia di lui. La risposta scontata come sempre, se ho questa voglia dovrei proprio togliermela, è disponibile. Nello stesso tempo mi avvisa che sta frequentando una persona da un po'...che differenza fa? Non è mai stato mio, come io non sono stata mai sua, tranne per quelle poche ore nelle quali varcavo la soglia di casa sua e diventavo il suo cagnolino, o meglio, la sua cagna. Io così tanto indipendente e volitiva nella vita di tutti i giorni, non aspettavo altro che essere nelle sue mani per fare qualunque cosa mi chiedesse, per essere usata ed abusata, perdendo ogni sorta di libero arbitrio.
Chissà chi sono veramente.
So solo che sono in cerca di guai.
Ancora.