mercoledì 14 dicembre 2011

tic-tac-tic-tac-tic-tac

Venerdì 16 ci sarà l'incontro che avevo rimandato un paio di settimane fa.
Non mi entusiasma, ma non ci sto poi così male, la causa di tutto il mio malessere è altrove.
Non in Andrea, o Marco, o Paolo o ancora Luca.

Carlo.
L'uomo di cui non parlo mai.
L'uomo che mi ha incatenata con i suoi pianti.
L'uomo che mio padre non volle che io lasciassi ("cosa vuoi? solo le poco di buono hanno più findanzati!").
Ed ecco cosa sono diventata.

19 commenti:

Riccardo"io" ha detto...

non ho capito se c'è un nesso tra le due frasi:
"L'uomo che mio padre non volle che io lasciassi."
"Ed ecco cosa sono diventata."
aiutami a capire :-)

Anonimo ha detto...

Da come lo descrivi non mi sembra un uomo...direi un uomo-bambino
Il peggio che ci possa essere...ed il danno è che sono molto più comuni di quello che si pensa

Annabelle ha detto...

il nesso c'è fra il "poco di buono" di mio padre e cosa sono ora.
Dopo quattro anni di fidanzamento ufficiale (e prima di incontrare Andrea) mi ero confidata sul fatto che non sapevo se amavo ancora Carlo, che mi ero fidanzata troppo giovane. Sentivo che la scelta che avevo fatto da adolescente era dettata dalla necessità di uscire, anche se virtualmente, da quella casa (questo ovviamente non glielo dissi). E lui mi disse che era inutile "provare altri ragazzi", che era solo un capriccio, che le ragazze poco serie lasciano i fidanzati dopo quattro anni.

Annabelle ha detto...

Io sono specializzata in uomini-bambini! :(

Anonimo ha detto...

già...una sorta di autopunizione? ;-)

Annabelle ha detto...

Beh, se il mio psico dice che sono patologicamente masochista (ed è davvero poco ironico mentre lo dice...) probabilmente si!

Riccardo"io" ha detto...

Grazie Anne del chiarimento; ora inizio ad inquadrare un po' di più la situazione.
Non è che sei specializzata in "uomini-bambini"
ma è che, dando ragione a TC, purtroppo sono molti
di più di quello che sembra...
vorrei chiederti che tipo è tuo padre ma è una
domanda troppo personale e quindi la casso.

Annabelle ha detto...

Mia madre? Una donna buonissima, molto (troppo) naif

Riccardo"io" ha detto...

ah ah bandito! era "tuo padre"... :-)

Annabelle ha detto...

Scusa, sono rintronata stamattina! Mio padre? Fondamentalmente anaffettivo e molto "sanguigno" con gli altri: in famiglia mai ricevuto un solo scappellotto (anche quando sarebbe stato utile), ma quello che poteva fare con l'atteggiamento e lo sguardo era mooooolto efficace. Mi adora, sono la figlia perfetta (stupito? sono bravissima a mascherare le mie personalità). Fra lui e mio fratello invece lo scontro fisico era all'ordine del giorno (se per questo anche tra me e mio fratello era normale, "botte da orbi", adesso ci adoriamo).

Riccardo"io" ha detto...

"rintronata", bellissima! :-)
stavo solo cercando di capire cosa può aver
influito nella tua vita al punto di spingerti
a certi comportamenti... ;-)
grazie.

Annabelle ha detto...

Ecco, quando lo capisci ti presento il mio psico e glielo dici :)

Roberta ha detto...

Sai Ann...mi ha colpito la frase che ti disse tuo padre.....perchè una cosa del genere me la sono sentita dire..anche io ma nn da mio padre che è il papi più buono del mondo...me la disse mio marito quando appena sposati avevo voglia di fare l'amore più di una volta alla settimana...testuali parole.." insomma piantala l'abbiamo fatto l'altra sera ..sono le poco di buono che hanno sempre voglia.." e un altra frase quando ero piccola...nemmeno 5 anni...." stai zitta e nn dire niente tanto nessuno ti crede... se parli dirtanno che sei una cattiva bambina..." certi uomini nn dovrebbero nemmeno nascere....per anni mi sono sentita sporca.....e ancora adessoa volte mi prende l'ansia......ma per fortuna ho incontrato un uomo , che capisce....a cui ho detto tutto...e che mi ha aiutata a superare incubi bruttissimi....è una storia segreta....ma nn mi importa per me è la vita....

Riccardo"io" ha detto...

dovrei porti delle domande specifiche che non
penso vada bene pubblicarle ;-)
ma io confido in te, nel tuo valore, non dimenticarlo :-*

Annabelle ha detto...

Roby, io ne ho preso coscienza più tardi, per anni ho rimosso ed ancora adesso ho ricordi molto poco chiari della mia infanzia. Il mio psico dice che va bene così, che non devo cercare di ricordare, perchè se non ricordo significa che non posso permettermi di farlo. A volte però avrei bisogno di sapere e capire se era destino che io avessi questa vita, oppure se la causa è stata questa. Al funerale di quell'uomo io ridevo, mio padre non capiva, mia madre invece si; quando ero adolescente lei mi chiese di non dirlo a mio padre, perchè era passato tanto tempo e non era più una minaccia per me, mentre se mio padre l'avesse saputo l'avrebbe ucciso.
Sapevo che era le verità, ci avrebbe messo cinque minuti a caricare il fucile da caccia e sparargli.
Non volevo che mio padre andasse in carcere, ma al funerale avevo l'amaro in bocca nel vederlo dispiaciuto per la morte di questo mostro.
Eravamo in due affidati a lui, l'altro ora ha problemi di droga e alcol, tutti credono sia un delinquente, ma io so. Come so perchè crescendo io e lui ci siamo allontanati ed ancora oggi quando ci vediamo siamo imbarazzati, senza che ci sia un'apparente motivo, forse lui ricorda meglio di me.

Riccardo"io" ha detto...

Anne...
non ti ho posto delle domande per riservatezza ovvia, ma mi hai risposto in modo molto esauriente.
Non posso ne voglio mettere in dubbio le parole del tuo psico perchè lui ci sta lavorando (almeno spero) però a me sembrerebbe il caso invece di scavare... altrimenti è solo un girare intorno.

NicoleL ha detto...

Leggo te ed è come se mi leggessi dentro. Il masochismo, il cibo, il "tutto o niente".
Mi sento meno sola.

Annabelle ha detto...

Cara Nicole, più vago per blog e più mi accorgo che no, non siamo sole! Ti abbraccio, Ann

Riccardo"io" ha detto...

già Anne, già NicoleL,
durante il giorno tra un impegno e l'altro giro per i blog ed è vero, non siete affatto sole.
Questo però non deve essere un sistema per sedervi per terra e lasciarvi vivere, ma per cercare di reagire perchè non siete diverse dagli/dalle altri/e e avete diritto ad una vita anche Voi.

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