Non ho mai fatto un post sul Natale, ogni anni il mio mantra mentale è "arriverà anche gennaio-arriverà anche gennaio-arriverà anche gennaio-tieni duro-tieni duro-tieni duro".
Per me il Natale è extra-lavoro prima di tutto, extra-rotture-di-palle, extra-peli-sullo-stomaco.
Non dimentichiamo che sono una pseudo commerciale oltre che un'amministrativa (e pure facchina e donna delle pulizie al bisogno...ecco a Natale lo preferirei) ed il Natale per me significa vendere, vendere, vendere.
Perchè se non vendi a Natale quando cazzo vendi più di questi tempi?? L'azienda va male, ormai è una certezza, ma questi giorni sarebbero cruciali per cercare di tirare i remi in barca e chiudere dignitosamente l'anno senza che mi venga chiesto di posticipare la tredicesima (che a me serve proprio considerando che l'ho già spesa grazie alla malefica carta di credito).
E i regali. Io odio ricevere e fare regali, non ho nessun tipo di gusto nel farli, sono un tipo pratico che non ama le amenità e preferisce regalare un'aspirapolvere piuttosto che un gioiello, ma questa mia dote non è molto apprezzata (gli sguardi li so leggere...). E' un'eredita di famiglia, dopo i quindici anni i miei genitori sono passati al "ti-diamo-i-soldi-prenditi-quello-che-ti-piace", ma già dagli undici con mia madre si andava per negozi. Siamo una famiglia anaffettiva, questo è ormai chiaro.
Io e mio fratello non facciamo regali ai nostri genitori, ce li facciamo solo fra di noi e di solito andiamo sull'utile: o qualcosa che sappiamo serve all'altro, oppure ci si butta sulla cesta alimentare.
La mia cerchia di amici è davvero ristretta, ma piuttosto dispendiosa, tre persone senza troppi problemi economici che non bada a spese ed io che per orgoglio non riesco ad essere da meno finisco per spendere metà della tredicesima; dovrei avere il coraggio di lanciare la proposta "quest'anno niente regali, facciamo beneficienza" almeno così avrebbe un senso!
Nella lista vengono poi gli spero-mai-suoceri, li detesto e questo non mi aiuta nella scelta del regalo...cianuro in confetti?? Ok scherzavo...davvero? Sisisi stavo scherzando. Forse.
Poi tutti i parenti di mia mamma, si tratta di piccoli (ma numerosi) cadeaux, ma gli anni passano ed ho finito ogni idea, mi resta solo quella della composizioni di cioccolatini in pasticceria: sono bravissimi, vere opere d'arte...ma cazzo, costano una follia e quando mi scaleranno la carta di credito sul conto avrò 40.00 euro soltanto, impegnarmi la tredicesima in cioccolatini mi pare eccessivo!
L'anno prossimo dico che vado in ferie il 20 dicembre e che torno il 7 gennaio, così mi scanso tutto quanto...resta solo il problema del rifugio dove nascondermi per non farmi stanare....
5 commenti:
Cara Annabelle,
è la prima volta che passo dal tuo blog, e volevo lasciarti un piccolo commentino.
Vedo che il Natale proprio non ti va giù... :) a me piace come festa ma ci sarebbe troppo da dire.. Cmq ognuno ha i propri pensieri e noto che ognuno con cui parlo quest'anno la pensa un po' come te hehe.
Un abbraccio
Laretta
io credo che se facessimo un giro tra i blog,
troveremmo molti che vedono ormai il natale come
lo vedi tu e nella tua stessa situazione...
forse da ragazzini avevamo occhi diversi ma era
anche un mondo diverso...
forse davvero fuggire da lì sarebbe una soluzione.
beh, fammi sapere, non si sa mai :-D
(scherzo ne?)
lo potessi dire io "tieni duro tieni duro" fino a befana.....
proposta regali: solamente ai bambini e alle nonne vedove. Il resto manca!
Natale da questo punto di vista è un'angoscia.
Ciao Laretta, grazie di essere passata! Un abbraccio a te
@nonsò: grande, a me andrebbe di lusso, niente nonne vedove e solo una pargola fra i parenti e amici!
@Riccardo: anche fuggire costerebbe...oggi ho dovuto fare il pieno e qui hanno aggiornato i prezzi subito ovviamente!
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